La settimana del 16-20 febbraio 2026 vede New Delhi trasformarsi nel cuore pulsante dell’intelligenza artificiale globale. La capitale indiana ospita infatti l’India AI Impact Summit, il primo summit mondiale sul tema organizzato in un Paese del Global South. L’evento riunisce decine di leader mondiali, CEO di Big Tech e startup locali, con un’agenda focalizzata su investimenti, modelli linguistici indigeni, infrastrutture IA e sostenibilità tecnologica.

Fondo da 1,1 miliardi di dollari per l’innovazione

In apertura al Summit, il governo indiano ha annunciato un fondo pubblico da 1,1 miliardi di dollari destinato alle startup nei settori dell’intelligenza artificiale e della manifattura avanzata.

Questa operazione mira ad attrarre investimenti e a rafforzare l’ecosistema nazionale dell’innovazione tecnologica.

Modelli IA “Made in India” per 22 lingue nazionali

L’India ha presentato Param2, un modello IA con 17 miliardi di parametri sviluppato dal consorzio BharatGen, capace di operare in 22 lingue indigene. A completare l’offerta, la startup Sarvam AI ha introdotto un modello vocale avanzato. L’obiettivo è promuovere un accesso a basso costo all’IA in ambiti cruciali come scuole, cure mediche e agricoltura.

Inclusione digitale tramite ‘small AI’ e dataset locali

In collaborazione con la Banca Mondiale, il Summit ha promosso il concetto di “small AI”: soluzioni agili ed economiche, eseguibili su dispositivi comuni.

Queste applicazioni supportano settori come l’agricoltura, la sanità e l’istruzione, anche in aree con connettività limitata. Parallelamente, sono stati mobilitati oltre 34.000 GPU a basso costo per startup, MSME e istituzioni accademiche attraverso il IndiaAI Compute Portal, insieme a dataset e modelli disponibili tramite la piattaforma IndiaAI.

Struttura tematica: i sette chakra e i tre sutra

L’agenda del Summit si articola in sette “chakra”, aree tematiche cruciali come capitale umano, inclusione, IA affidabile, scienza, resilienza sostenibile, democratizzazione delle risorse e IA per lo sviluppo sociale. Queste macro-tematiche si innestano sui tre “sutra”: people, planet e progress, che incarnano i valori guida dell’evento.

Pagamenti digitali globali: UPI One World per i visitatori internazionali

Il National Payments Corporation of India (NPCI) ha lanciato il servizio “UPI One World” per permettere ai visitatori internazionali — provenienti da più di 40 Paesi — di utilizzare i pagamenti UPI in modalità Person-to-Merchant senza necessità di un conto bancario indiano. Una mossa strategica per facilitare l’esperienza dell’evento e mostrare la potenza dell’infrastruttura digitale indiana.

Espansione internazionale: Anthropic apre a Bengaluru

Anthropic ha inaugurato il suo nuovo ufficio a Bengaluru, consolidando la sua espansione nel mercato indiano, secondo mercato più grande per il suo assistente IA, Claude. L’azienda ha annunciato partnership in settori quali educazione, imprese e agricoltura, con l’obiettivo di promuovere un’adozione etica dell’intelligenza artificiale.

OpenAI: l’India batte tutti tranne gli Stati Uniti

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha rivelato che l’India è il secondo mercato al mondo per utenti attivi settimanali su ChatGPT, con oltre 100 milioni di utenti. In particolare, gli studenti indiani costituiscono il gruppo più numeroso, un segnale forte della diffusione e del potenziale dell’IA nel Paese.

Sintesi del quadro globale

L’India AI Impact Summit 2026 conferma l’ambizione indiana di porsi come hub globale per l’intelligenza artificiale, grazie a un approccio inclusivo, infrastrutturale e regolatorio. Il mix di investimenti pubblici, protagonismo nelle tecnologie linguistiche indigene, infrastrutture accessibili e dialogo internazionale crea un equilibrio tra sviluppo locale e leadership globale.

Nei prossimi mesi sarà interessante monitorare come queste iniziative si tradurranno in soluzioni reali, politiche pubbliche e modelli replicabili anche in altri contesti del Global South.