Mark Zuckerberg ha delineato una visione chiara durante la call con gli investitori sui risultati del quarto trimestre 2025: il futuro sarà dominato dall’adozione diffusa di smart glasses. Il CEO di Meta ha affermato: “è difficile immaginare un mondo in cui tra qualche anno la maggior parte degli occhiali che le persone indossano non siano AI glasses”. Questa dichiarazione sottolinea l’ambizione di Meta di trasformare gli occhiali da semplici ausili visivi a piattaforme intelligenti ubiquitarie, posizionandole “alla pari” degli smartphone al momento della loro introduzione sul mercato.
Un dato emerso durante il discorso è particolarmente significativo: le vendite degli occhiali Meta sono triplicate nell’ultimo anno, diventando “uno dei prodotti di elettronica di consumo a più rapida crescita nella storia”. Questa affermazione rappresenta una citazione centrale nella visione strategica di Zuckerberg per il settore dei wearables.
La strategia AI di Meta: gli smart glasses come prossimo salto evolutivo
Dopo aver ridimensionato gli investimenti in Reality Labs e il concetto di metaverso, Meta sta reinvestendo con decisione nel segmento delle AI wearables. Zuckerberg paragona il passaggio agli smart glasses all’evoluzione dai telefoni con flip a quelli intelligenti, suggerendo che l’adozione di occhiali potenziati dall’AI sia inevitabile e destinata a diventare mainstream.
La keyword principale è “smart glasses”.
Questo spostamento strategico è parte di un impegno più ampio di Meta su più fronti, dallo sviluppo di AI models proprietari al perfezionamento dell’hardware, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nella nuova era della computazione indossabile.
Ritardi e concorrenza nel settore degli smart glasses
Nonostante l’ottimismo, emergono alcuni ostacoli operativi. Il progetto di occhiali mixed reality “Phoenix”, concepito come rivale del Vision Pro di Apple, è stato posticipato dal secondo semestre 2026 al primo trimestre 2027 a causa di tagli ai budget nel reparto metaverso di Meta.
Contemporaneamente, la concorrenza si sta organizzando. Apple ha sospeso il rinnovamento della linea Vision Pro per concentrare risorse sullo sviluppo di smart glasses in stile Meta, con un target di lancio previsto per il 2027.
Anche Google sta accelerando: le sue prime AI glasses sono attese entro il 2026.
Amazon entra nella corsa: smart glasses attesi verso fine 2026
Secondo fonti di settore, anche Amazon starebbe lavorando a un modello di smart glasses, internamente denominato “Jayhawk”, con un rilascio previsto tra fine 2026 e 2027. Meta, nel frattempo, detiene una posizione dominante nel mercato globale, con una quota stimata del 73%.
Trend consolidati e impatto sul mercato
Il triplicarsi delle vendite di Meta riflette un cambiamento culturale e tecnologico: gli smart glasses si affermano come dispositivi che potenziano la presenza quotidiana, combinando intelligenza contestuale, connettività e interazione naturale.
Zuckerberg ha evidenziato come, analogamente agli smartphone, “milioni di persone già portano occhiali o lenti a contatto”, creando un terreno fertile per l’adozione di massa degli occhiali intelligenti.
Se da un lato il ritardo del progetto Phoenix evidenzia le sfide tecniche e finanziarie nell’implementazione, dall’altro i rallentamenti dei concorrenti come Apple e Google offrono a Meta una finestra strategica per rafforzare la propria leadership.
Strategie operative e prospettive future
Alla luce di queste dinamiche, le strategie di Meta sembrano focalizzarsi su tre ambiti chiave:
1. Consolidamento dell’offerta
Con prodotti come i Ray‑Ban Meta Display e Oakley Vanguard, già lanciati nel corso del 2025, Meta punta ad ampliare la disponibilità di AI glasses con funzionalità avanzate, inclusi display integrati, funzionalità audio e controllo gestuale.
2. Investimenti in AI e UX
Lo sviluppo dei modelli AI e delle interfacce naturali, come il Neural Band, è cruciale per garantire un’esperienza fluida e intuitiva, capace di superare il paragone con il mobile.
3. Tempismo nel ciclo tecnologico
I ritardi dei concorrenti non devono diminuire l’incentivo di Meta: mantenere un ritmo rapido e coerente nel rilascio di funzionalità e versioni più accessibili sarà determinante per diffondere gli smart glasses al grande pubblico.
In sintesi, la dichiarazione di Zuckerberg indica uno scenario in cui gli smart glasses non sono più un’idea futuristica, ma un’evoluzione naturale del personal computing. Il contesto competitivo e i progressi tecnologici determineranno se e quando il paradigma dello schermo frontale lascerà spazio a una visione perimetrale potenziata dall’intelligenza artificiale.
Il futuro di Meta, e probabilmente dell’intero settore, ruota attorno a questa scommessa: trasformare la montatura quotidiana in una finestra intelligente sul mondo.