Tesla ha ufficialmente confermato la fine della produzione dei suoi modelli di punta, la berlina Model S e il SUV Model X. Lanciati rispettivamente nel 2012 e nel 2015, questi veicoli iconici verranno dismessi nel secondo trimestre del 2026. La decisione, annunciata durante la presentazione dei risultati del quarto trimestre, segna una chiara discontinuità strategica: l'azienda sta spostando il proprio centro di interesse dall'automobile verso l'intelligenza artificiale e la robotica, con un significativo investimento nella produzione del robot umanoide Optimus.
Fine di un’era per Model S e Model X
Durante la conference call del 28 gennaio, Elon Musk ha dichiarato che è “tempo di mettere fine ai programmi Model S e X con un’discarica onorevole”, invitando chiunque fosse interessato a ordinare uno di questi modelli “ora” prima del termine della produzione. Il supporto post-vendita è garantito “finché i veicoli saranno in circolazione”.
Dimezzamento delle vendite e riposizionamento strategico
La scelta strategica è il culmine di un calo costante delle vendite. Nel 2025, i modelli S e X, insieme al Cybertruck, erano stati inclusi nella categoria “altri modelli” che, nel quarto trimestre, rappresentava appena il 2,78% delle consegne globali. Questo dato riflette un deciso spostamento dell’interesse del mercato verso i più accessibili Model 3 e Model Y, che da soli costituiscono il 97% delle vendite totali.
Dal metallo alla meccatronica: il futuro è Optimus
Il sito produttivo di Fremont, in California, verrà riconvertito per assemblare Optimus, l’umanoide di Tesla. Musk ha dichiarato l’ambizioso obiettivo di arrivare a una produzione annuale di 1 milione di unità. Il cambio di rotta, secondo il CEO, rappresenta un passaggio verso un futuro “basato sull’autonomia”, più che sulle auto convenzionali.
Contesto economico e finanziario
La decisione arriva in concomitanza con il primo calo annuo dei ricavi nel 2025, dovuto alla flessione delle vendite nei mercati globali, in particolare in Europa. Tesla ha comunque superato le stime di Wall Street con ricavi trimestrali di 24,9 miliardi di dollari e utili per azione di 0,50 $, superando le attese (0,45 $).
Impatto e prospettive future
La dismissione dei modelli iconici segna un punto di non ritorno: Tesla si definisce ormai non più soltanto un costruttore di auto elettriche, ma un’azienda di physical AI, con un focus strategico sul futuro dell’automazione e della robotica. Nonostante il rischio reputazionale, si tratta di una scelta coerente con l’evoluzione del mercato e delle ambizioni dell’azienda. Resta da verificare se e quando Optimus riuscirà a generare valore comparabile ai veicoli che l’hanno resa celebre.
L’addio ai Model S e X è il simbolo di un passaggio di paradigma. Non più la potenza elettrica delle auto premium, bensì l’intelligenza incarnata dei robot umanoidi. Tesla cambia pelle, e con essa tutta l’industria dell’automotive guarda a orizzonti che un tempo erano confinati alla fantascienza.