In soli due mesi, Gestala, una nuova startup cinese operante nel campo delle interfacce cervello-computer (BCI), ha assicurato un investimento record di **21,6 milioni di dollari (150 milioni di yuan)**. Questo finanziamento, frutto di un round fortemente sovrascritto, è stato guidato da Guosheng Capital e Dalton Venture, con la partecipazione di Tsing Song Capital, Gobi Ventures, Fourier Intelligence, Liepin e Seas Capital. Il valore della società è attualmente stimato tra i 100 e i 200 milioni di dollari.
Ultrasuoni: un'alternativa non invasiva alle BCI tradizionali
Gestala si distingue per l'adozione di una tecnologia innovativa che sfrutta ultrasuoni a matrice phased-array. Questo approccio consente di leggere e stimolare l'attività neuronale senza la necessità di interventi chirurgici. Tale metodologia offre un accesso più esteso al cervello, raggiungendo anche circuiti profondi e riducendo significativamente i rischi associati all'uso di impianti. Questo si traduce in un miglioramento della sicurezza e favorisce un'adozione su larga scala.
Obiettivi a breve termine e strategie di crescita
Fondata appena tre mesi fa, Gestala mira a presentare un prototipo di prima generazione entro la fine dell'anno.
I fondi raccolti saranno impiegati per potenziare le attività di Ricerca e Sviluppo, espandere il team da 15 a circa 35 professionisti e avviare la costruzione di uno stabilimento produttivo in Cina.
Vantaggi competitivi nel mercato cinese
Il contesto operativo cinese offre a Gestala un vantaggio strategico. L'azienda beneficia di catene di produzione integrate, costi clinici inferiori rispetto a Stati Uniti ed Europa (dal 20% al 33% in meno) e della possibilità di collaborare direttamente con ospedali cinesi per accelerare i trial clinici. Parallelamente, Gestala sta sviluppando una sorta di "Ultrasound Brain Bank", un dataset clinico destinato all'addestramento di modelli di intelligenza artificiale per la diagnostica neurologica.
Potenziali ambiti applicativi
Il focus iniziale di Gestala è sulla gestione del dolore cronico, una problematica con un notevole impatto sociale. Studi accademici suggeriscono che la stimolazione a ultrasuoni possa ridurre significativamente la percezione del dolore. Altri campi di applicazione potenziali includono la salute mentale (depressione, PTSD, autismo, OCD), la riabilitazione post-ictus e, in prospettiva, patologie come Alzheimer, tremore essenziale e Parkinson. Tuttavia, per queste ultime applicazioni, la ricerca è ancora in fase preliminare.
BCI a ultrasuoni nel panorama globale
Gestala si inserisce in una tendenza globale emergente verso le BCI non invasive. Negli Stati Uniti, ad esempio, Merge Labs, startup fondata da Sam Altman e supportata da OpenAI, ha raccolto 252 milioni di dollari per sviluppare interfacce basate su ultrasuoni e approcci molecolari, con l'obiettivo di evitare l'impianto nel tessuto cerebrale.
Questo si inserisce in un significativo afflusso di investimenti nel settore del neurotech. Nel 2025, circa 4,8 miliardi di dollari sono confluiti nel settore, di cui 3,2 miliardi destinati a sistemi impiantabili, mentre il restante è stato indirizzato verso soluzioni non invasive come quelle su cui punta Gestala.
La strategia di differenziazione di Gestala appare chiara: pur non essendo la prima azienda al mondo a esplorare gli ultrasuoni per le BCI, è la prima in Cina e punta a un percorso rapido dallo sviluppo del prototipo alla produzione industriale e all'applicazione clinica. L'azienda auspica persino una cooperazione sino-statunitense nella ricerca di punta, valorizzando le capacità complementari: l'ecosistema clinico e produttivo cinese da un lato, e il talento scientifico statunitense e la costruzione di grandi dataset di neuroscienze dall'altro.
Il settore delle interfacce cervello-computer si appresta a entrare in una nuova fase. Le tecnologie non invasive, intrinsecamente più sicure e scalabili, sono destinate a favorire un'adozione più ampia. Gestala si posiziona come protagonista di questo trend, con l'innovazione a ultrasuoni al centro di un potenziale cambio di paradigma nel settore.