Il 25 marzo 2026, il senatore Bernie Sanders (I‑VT) e la deputata Alexandria Ocasio‑Cortez (D‑NY) hanno presentato un disegno di legge congiunto al Congresso, proponendo una moratoria su tutte le nuove costruzioni di data center AI negli Stati Uniti. L'iniziativa mira a bloccare i progetti con carichi di picco superiori a 20 megawatt, in attesa dell'adozione di robuste linee guida nazionali e di una normativa federale sull'intelligenza artificiale e le infrastrutture critiche. Questo intervento è volto a garantire tutele federali per l’ambiente, i lavoratori e la società.

Scarso Consenso Politico per l'Iniziativa

Presentato formalmente, il disegno di legge rappresenta uno degli sforzi più radicali per regolamentare l’espansione dei data center AI. Nonostante l'ambizione, la proposta non ha finora ottenuto sostegno bipartisan, rendendo la sua approvazione da parte del Congresso improbabile.

Le Ragioni dell'Intervento sui Data Center AI

L'espansione incontrollata di questi centri dati solleva significative preoccupazioni ambientali e sociali. Il loro consumo energetico è paragonabile a quello di decine di migliaia di famiglie, e l'utilizzo idrico è ingente, specialmente in aree già colpite dalla siccità. A ciò si aggiunge una crescente opposizione nelle comunità locali, allarmate per l'aumento dei costi dell'elettricità e per l'impatto ambientale complessivo.

Elementi Chiave del Disegno di Legge

Oltre alla sospensione dei nuovi data center ad alto carico, la proposta legislativa include diverse misure fondamentali:

  • Un meccanismo di revisione preventiva e certificazione federale dei modelli AI prima del loro rilascio.
  • Introduzione di tutele contro lo spiazzamento lavorativo causato dall’automazione.
  • Misure per limitare l'impatto ambientale e promuovere l'impiego di lavoro sindacalizzato nelle fasi di costruzione.
  • Il divieto di esportare chip avanzati verso paesi che non adottano normative analoghe.

Contesto Globale e Dibattito

Il dibattito si inserisce in un contesto di crescente tensione tra progresso tecnologico e necessità di tutela ambientale. Alcuni esponenti politici hanno espresso preoccupazione che una moratoria possa essere interpretata come una "resa alla Cina", paventando il rischio di perdere la leadership tecnologica.

Tuttavia, il quadro normativo federale mira a un approccio equilibrato, che favorisca l'innovazione senza trascurare la tutela.

Tendenze a Livello Statale e Internazionale

L'iniziativa di Sanders e Ocasio-Cortez si allinea a una serie di leggi simili già proposte a livello statale e locale. Ad esempio, lo stato di New York ha considerato una moratoria triennale sui permessi per nuovi data center. Altri stati hanno introdotto misure per ridurre gli incentivi fiscali o imporre ai data center di contribuire al sostegno delle infrastrutture energetiche e idriche.

Impatto Ambientale a Lungo Termine

Studi recenti indicano che il consumo energetico globale dei data center, spinto dall'AI, potrebbe quasi raddoppiare entro il 2030.

Negli Stati Uniti, l'utilizzo annuale di acqua legato ai server AI potrebbe raggiungere centinaia di miliardi di galloni, con emissioni di CO₂ equivalenti a decine di milioni di tonnellate. Il disegno di legge Sanders-AOC risponde a questa emergenza ambientale. Inoltre, si stima che il costo sanitario dell'AI possa superare i 20 miliardi di dollari all'anno entro il 2030 solo negli Stati Uniti, con effetti più marcati sulle comunità vulnerabili.

Questo quadro evidenzia come la proposta legislativa non sia meramente simbolica, ma miri a stabilire una regolamentazione strutturale che integri sicurezza digitale, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. La proposta Sanders-AOC segna un punto di svolta nel dibattito sull'AI, proponendo una governance responsabile e durevole dell'innovazione. Se supererà gli ostacoli politici, potrebbe diventare un modello per future normative federali sull'ecosistema dell'intelligenza artificiale.