Science Corp ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di Serie C da 230 milioni di dollari, portando la sua valutazione post-money a circa 1,5 miliardi di dollari. Questi fondi saranno impiegati per la commercializzazione di PRIMA, un impianto cerebrale-retinico di dimensioni ridotte, progettato per ripristinare la vista in pazienti affetti da degenerazione maculare avanzata. Il capitale supporterà inoltre la ricerca su interfacce neurali bioibride e tecnologie per la perfusione d’organo.
Il round ha visto la partecipazione di investitori di rilievo come Lightspeed Venture Partners, Khosla Ventures, Y Combinator e Quiet Capital, oltre a IQT, un fondo non-profit collegato ad agenzie governative statunitensi.
Con questo nuovo apporto, Science Corp ha complessivamente raccolto 490 milioni di dollari e conta ora circa 150 dipendenti.
PRIMA: verso la prima BCI clinica sul mercato
L'elemento più avanzato del portafoglio di Science Corp è PRIMA, un chip di dimensioni minime che, abbinato a occhiali dotati di telecamera, stimola la retina per ripristinare la funzione visiva. La tecnologia, acquisita da Pixium Vision nel 2024, è stata perfezionata e testata in studi clinici su 47 pazienti in Europa e Stati Uniti. L'80% dei partecipanti ha registrato miglioramenti significativi della vista, acquisendo la capacità di leggere lettere, numeri e parole. Max Hodak ha sottolineato l'importanza di questo risultato, affermando che si tratta della prima dimostrazione definitiva della possibilità di leggere fluentemente in pazienti ciechi.
Il dispositivo ha inoltre ottenuto visibilità su Time.
È attualmente in corso la procedura per l'ottenimento della marcatura CE per l'impianto nell'Unione Europea, con un'approvazione prevista entro metà 2026. Successivamente, Science Corp lancerà PRIMA in Europa, con una probabile partenza dalla Germania, grazie alle sue procedure accelerate per le tecnologie mediche. Per il mercato statunitense, si attendono sviluppi nei dialoghi con la FDA.
Oltre la retina: bio-interfaces e organ preservation
Il finanziamento ottenuto sosterrà anche il programma di interfaccia neurale bioibrida, che prevede l'impianto di un dispositivo a griglia sulla superficie cerebrale. Questo sistema integrerà neuroni ingegnerizzati da cellule staminali, che si connetteranno biologicamente ai circuiti nervosi esistenti.
Una seconda linea di sviluppo, denominata Vessel, si concentra sulla miniaturizzazione di tecnologie di perfusione d’organo, con l'obiettivo di facilitare il trasporto aereo e la gestione degli organi al di fuori degli ambienti di terapia intensiva.
Trend e contesto nei BCI neurotecnologici
Science Corp opera in un panorama competitivo in rapida crescita nel campo delle BCI (Brain-Computer Interface) invasive, dove spiccano anche aziende come Neuralink, Synchron, Precision Neuroscience, Paradromics e Blackrock Neurotech. Prima del round di marzo 2026, l'investimento più recente di Science Corp era stato di 104 milioni di dollari, annunciato nell'aprile 2025 e guidato da Khosla Ventures, finalizzato a promuovere PRIMA e la commercializzazione delle tecnologie BCI della startup.
Il nuovo round consolida ulteriormente la sua posizione di mercato.
Impatto e prospettive
Il ripristino della vista per i pazienti affetti da degenerazione maculare rappresenta una svolta cruciale nel campo delle interfacce cervello-macchina. Con un'approvazione CE attesa entro metà 2026, Science Corp potrebbe diventare la prima azienda BCI a offrire un prodotto clinico sul mercato. Questo traguardo apre la strada a un futuro in cui gli impianti neurali diventeranno parte integrante della pratica medica quotidiana.
La strategia di diversificazione, che include biointerfacce neurali e tecnologie di preservazione d’organo, riflette la visione ambiziosa di Science Corp: espandere i limiti biologici umani attraverso interventi tecnologici.
L'evoluzione del settore neurotech, guidata da sviluppi come questi, potrebbe inaugurare una nuova era di applicazioni cliniche concrete e multisettoriali.
Science Corp si distingue nel panorama attuale per il suo approccio pragmatico e la capacità di accelerare lo sviluppo, passando dalla tecnologia per la retina a un ecosistema integrato di soluzioni mediche innovative che mirano a ridefinire le frontiere della tecnologia sanitaria.