Lio, piattaforma di procurement completamente automatizzata tramite agenti AI, ha annunciato la chiusura di un round di Series A da 30 milioni di dollari. La raccolta è stata guidata da Andreessen Horowitz, con la partecipazione di SV Angels, Harry Stebbings e Y Combinator. Questo finanziamento porta il totale raccolto da Lio a 33 milioni di dollari dal suo lancio nel 2023. L’obiettivo principale è espandere la piattaforma negli Stati Uniti, puntando a gestire l’intero flusso d’acquisto end-to-end in modo autonomo e scalabile.

Un workforce AI per rivoluzionare il procurement

La genesi di Lio, secondo il CEO Vladimir Keil, deriva da un’esperienza diretta con le inefficienze dei processi di acquisto aziendali. L’idea è stata quella di creare un sistema in cui gli agenti AI non si limitano ad assistere, ma eseguono interamente le operazioni di procurement: dalla ricerca dei fornitori al controllo di conformità, dal confronto delle offerte alla negoziazione, fino all’approvazione e alla transazione finale, il tutto senza intervento umano.

Keil evidenzia come le attuali piattaforme di eProcurement rimangano eccessivamente manuali e frammentate, costringendo le imprese a investire in risorse umane interne o in servizi di outsourcing costosi e lenti.

Lio propone un cambio di paradigma: «invece di progettare software che aiutano gli esseri umani a svolgere il lavoro, Lio distribuisce agenti AI che eseguono il flusso».

Efficienza, automazione e impatto economico tangibile

La piattaforma Lio promette di ridurre processi che richiedono settimane a pochi minuti. Attualmente, gestisce già miliardi di dollari di spesa aziendale. Un esempio significativo è quello di un produttore globale che, in meno di sei mesi, ha automatizzato il 75% delle sue operazioni di procurement precedentemente affidate in outsourcing.

Questo notevole incremento di efficienza libera i team interni da compiti amministrativi ripetitivi, consentendo loro di concentrare le energie su negoziazioni strategiche e analisi approfondite dei fornitori.

Il risultato si traduce in significativi risparmi operativi e in un vantaggio competitivo tangibile.

Scalare l’agente AI: missione USA

Il nuovo capitale sarà impiegato per l’espansione negli Stati Uniti e per il potenziamento delle capacità della piattaforma. Il contesto attuale favorisce la spinta verso soluzioni “agentic”, in cui l’intelligenza artificiale opera autonomamente all’interno delle architetture enterprise esistenti, agendo in modo complementare e integrabile piuttosto che sostitutivo.

Lio si posiziona quindi come un’alternativa credibile ai vendor tradizionali come SAP Ariba o Oracle, nonché alle società di Business Process Outsourcing e di consulenza.

Trend: agentic AI e procurement come leva strategica

L’adozione di agenti AI end-to-end nel procurement si allinea con la transizione dell’applicativo business verso modelli agentic, dove l’AI diventa un attore operativo e non più un mero strumento. Questo spinge l’automazione ben oltre il classico workflow assistito, trasformando il procurement in un vero e proprio asset strategico.

Lio rappresenta una frontiera potente nel rendere autonomi e reattivi processi che un tempo erano costosi e demandavano ampie risorse ai back-office. Ciò ha impatti diretti sul valore d’impresa e sull’agilità operativa.

Verso una nuova frontiera del software aziendale

Lio conferma l’emergere di una nuova generazione di software enterprise, dove la componente agentica ridefinisce l’interazione tra tecnologia e processi di acquisto.

Mentre i software storici automatizzavano singole fasi, Lio punta a orchestrare flussi interi senza supervisione, con potenzialità di scalabilità inedite.

La sfida principale ora consiste nel dimostrare la robustezza e l’affidabilità della soluzione su scala enterprise, mantenendo al contempo il controllo, la conformità e l’integrazione con i sistemi ERP esistenti, senza compromettere la promessa di velocità, risparmio e compliance.