Una novità significativa sta emergendo nel panorama della mobilità urbana autonoma: la startup croata Verne, fondata da Mate Rimac, si prepara a inaugurare il primo servizio commerciale di robotaxi in Europa. L’iniziativa prende forma attraverso una partnership strategica tra Verne, Uber e l’azienda cinese Pony.ai, con un lancio previsto nella primavera del 2026 a Zagabria, la capitale croata.

Un’alleanza strategica per la mobilità autonoma

Pony.ai fornirà il sistema di guida autonoma e il veicolo Arcfox Alpha T5, sviluppato con l’automaker cinese BAIC.

Verne gestirà e opererà la flotta di robotaxi, mentre Uber metterà a disposizione la sua ampia rete di ride-hailing. Uber ha inoltre manifestato l’intenzione di investire in Verne come partner strategico, supportando l’espansione futura.

Sviluppo e produzione dei robotaxi

Il progetto Verne affonda le radici in Project 3 Mobility, avviato nel 2019 all’interno del gruppo Rimac. La startup ha ricevuto 100 milioni di euro di finanziamenti nel luglio 2024 e ha già completato e testato oltre 60 prototipi di verifica. I test su strada sono in corso a Zagabria, con l’obiettivo di un lancio commerciale nella primavera del 2026.

Verne ha focalizzato il suo progetto su un veicolo urbano elettrico biplace, caratterizzato da un design innovativo senza volante né pedali e interni curati che includono un maxi display da 43 pollici e un sistema audio premium.

La produzione di questi veicoli è destinata a partire da una nuova fabbrica a Lučko, nei pressi di Zagabria, entro la fine del 2026.

Ambizioni europee e panorama competitivo

L’ambizione di Verne non si ferma a Zagabria: sono già stati siglati accordi con 11 città tra Europa, Regno Unito e Medio Oriente, con oltre 30 città in trattativa. L’intento è espandersi rapidamente dopo il lancio in patria, dimostrando che l’Europa può guidare l’innovazione nel campo della mobilità autonoma.

L’offensiva europea dei robotaxi coinvolge anche altri grandi attori: Waymo punta a debuttare a Londra nel 2026, mentre Baidu, con il servizio Apollo Go, e Lyft hanno annunciato piani per lanciare robotaxi in Germania e Regno Unito entro il 2026.

Le sfide normative e la strategia di Verne

Rimane aperta la questione normativa: in Europa, l’autorizzazione per veicoli autonomi di livello 4 è ancora in fase di definizione, con applicazioni condizionate e variegate tra i Paesi membri. L’effettiva abilitazione di servizi robotaxi resta subordinata all’evoluzione delle normative, che risentono delle decisioni a livello nazionale.

In questo scenario, la strategia di Verne – affrancata dai fondi pubblici e basata su investimenti privati – punta a costruire un modello replicabile in più città, minimizzando il rischio legato ai ritardi normativi. Il progetto croato si distingue per la sua concretezza operativa, unendo ricerca, prototipazione, infrastruttura e alleanze strategiche.

Nei prossimi mesi sarà cruciale monitorare i progressi nei test su strada, le prime operazioni in condizioni reali e soprattutto l’approvazione delle autorità regolatorie. Se tutto procede secondo i piani, la primavera del 2026 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il trasporto urbano europeo.