La crescente domanda energetica dei data center sta avendo un impatto significativo sui costi di costruzione delle centrali a gas naturale. Un recente report di BloombergNEF evidenzia che, tra il 2023 e il 2025, la spesa per realizzare nuovi impianti a ciclo combinato di gas naturale (CCGT) negli Stati Uniti è aumentata del 66%. Questo incremento è principalmente attribuibile alla necessità di soddisfare il fabbisogno elettrico di giganti tecnologici come Microsoft e Meta.
L'escalation dei costi e della domanda di gas
Nel 2023, il costo per kilowatt di una centrale a gas si attestava al di sotto dei 1.500 dollari.
Tuttavia, entro il 2025, questo valore è salito a 2.157 dollari. Oltre all'incremento dei costi, si è registrato anche un allungamento dei tempi di costruzione, che sono cresciuti del 23% nello stesso periodo. La scarsità di turbine sul mercato e la loro elevata richiesta hanno contribuito a un'impennata dei prezzi, che sono aumentati fino al 195% rispetto ai valori registrati nel 2019.
Le energie rinnovabili come alternativa strategica
Di fronte a queste crescenti pressioni economiche e logistiche, alcune aziende tecnologiche stanno attivamente esplorando l'adozione di energie rinnovabili. Google, ad esempio, sta valutando soluzioni che combinano fonti rinnovabili con sistemi di accumulo a lunga durata.
Tra le opzioni considerate vi sono le batterie ferro-aria, la cui accessibilità è in costante miglioramento grazie a una progressiva riduzione dei costi.
Questi innovativi accumulatori offrono una capacità di scarica che può estendersi fino a 100 ore, rappresentando una promettente soluzione per sostenere la domanda energetica in modo più sostenibile. La crescente difficoltà nel reperire turbine e l'aumento vertiginoso dei loro costi rendono la diversificazione delle fonti energetiche non più una semplice scelta, ma una necessità strategica per il settore.
Implicazioni future per il settore tecnologico
Le aziende tecnologiche, fortemente dipendenti dai data center, stanno iniziando a comprendere che un'eccessiva affidabilità sul gas naturale può comportare rischi considerevoli, sia sul piano economico che su quello della sostenibilità.
Gli incrementi nei costi di costruzione e l'allungamento dei tempi di realizzazione dei progetti potrebbero avere un impatto negativo sui loro bilanci e sulla capacità di espandersi con la rapidità richiesta dal mercato.
Inoltre, la crescente pressione normativa e sociale a favore di un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili rende l'opzione delle centrali a gas naturale sempre meno attraente. Le decisioni che queste aziende prenderanno nei prossimi anni saranno determinanti non solo per la loro stabilità economica, ma anche per il loro impatto ambientale complessivo e la loro reputazione.