Secondo un nuovo rapporto internazionale, una sonda ultraleggera spinta da una vela solare potrebbe raggiungere Proxima Centauri, la stella più vicina alla Terra nello spazio, in appena 20 anni di viaggio. Un tempo che, fino a ieri, sembrava impossibile anche solo da immaginare.

La tecnologia che cambia tutto: la vela spinta dalla luce

Niente carburante, niente serbatoi, niente razzi tradizionali. La nuova generazione di vele solari sfrutta la pressione dei fotoni — luce solare o laser concentrati — per accelerare una sonda di pochi chili fino al 10–20% della velocità della luce.

Gli ingegneri di NASA e JPL stanno testando materiali spessi pochi micrometri, capaci di riflettere la luce con precisione estrema. Secondo i calcoli, una vela così leggera, colpita da un laser terrestre ad alta potenza, potrebbe coprire 4,37 anni luce in due decenni.

Un salto tecnologico che riscrive i limiti dell’esplorazione.

Perché proprio Proxima Centauri

La stella dista 4,24 anni luce, circa 40 trilioni di chilometri. Per capirci: la sonda più veloce mai costruita, Voyager, impiegherebbe 73.000 anni per arrivarci.

Eppure Proxima è un obiettivo irresistibile: gli astronomi hanno individuato almeno tre pianeti, tra cui:

  • Proxima d, possibile candidato alla zona abitabile

  • Proxima b, scoperto nel 2016 e considerato uno dei mondi più promettenti per la ricerca di acqua e condizioni favorevoli alla vita

È qui che punta il progetto internazionale Breakthrough Starshot, sostenuto da ricercatori e investitori privati.

Le sfide che restano: miniaturizzare tutto

Per arrivare a 0,2c servono soluzioni radicali. Gli scienziati elencano i problemi più difficili:

  • mantenere la vela stabile per anni di accelerazione

  • comunicare con la Terra da miliardi di chilometri

  • proteggere la sonda dalla polvere cosmica a velocità estreme

  • allineare il laser con precisione millimetrica a distanze enormi

  • costruire telecamere e sensori che pesino grammi, non chili

Sono ostacoli reali, ma non più insormontabili.

Costi, test e la timeline possibile

Il progetto potrebbe costare tra 50 e 100 milioni di dollari in vent’anni: una cifra sorprendentemente bassa per una missione interstellare.

I primi prototipi di vele ultraleggere verranno testati in orbita entro tre anni.

Se tutto andrà come previsto, i finanziamenti maggiori potrebbero arrivare tra il 2028 e il 2030, con una missione sperimentale negli anni ’30 e un lancio interstellare tra il 2040 e il 2045.

Gli scienziati restano cauti: la data non è garantita. Ma per la prima volta, la strada è chiara.