Tre ex ricercatori di DeepMind, Martin Schmid, Rudolf Kadlec e Matej Moravcik, hanno trasferito con successo la loro esperienza dal poker al trading finanziario. Dopo aver creato un'intelligenza artificiale capace di sconfiggere professionisti del poker, hanno applicato la medesima tecnologia per innovare il settore. Da questa iniziativa è nata EquiLibre Technologies, una startup che, grazie a significativi investimenti, ha raggiunto una valutazione di 500 milioni di dollari.

Il parallelismo tra poker e mercati finanziari

Il reinforcement learning, una tecnica di apprendimento automatico che incentiva i modelli tramite ricompense, si rivela particolarmente efficace sia nel poker che nei mercati azionari.

Martin Schmid, CEO di EquiLibre, ha sottolineato come “il bello del trading sia la semplicità del punteggio: quanto denaro ha generato l'agente”. Questo approccio ha permesso agli algoritmi di EquiLibre, in partnership con Tower Research Capital, di gestire quotidianamente miliardi di dollari sui mercati.

Una crescita rapida e la sfida competitiva

Nonostante lo scetticismo iniziale, il reinforcement learning nel trading ha dimostrato un potenziale enorme. EquiLibre, pur non definendosi una società finanziaria, ha trovato terreno fertile nel mercato dei fondi quant. Le sue tecniche, già efficaci nei mercati delle criptovalute, stanno ora ottenendo risultati promettenti anche su indici tradizionali come S&P 500 e NASDAQ.

La competizione è però intensa, con attori come Jane Street che impiegano già tecniche avanzate di RL e LLM. Schmid ha riconosciuto che la loro scommessa è massimizzare i risultati con risorse limitate, puntando a “ottenere di più con meno” da ogni capacità di calcolo disponibile.

Il futuro dell'AI nel trading

L'esperienza e il know-how degli alumni di DeepMind hanno catalizzato l'interesse dei venture capitalist, sia in Europa che a livello globale. Un esempio lampante è Ineffable Intelligence, un'altra startup fondata da ex DeepMind, che ha recentemente ottenuto oltre un miliardo di dollari in finanziamenti, a testimonianza del crescente richiamo di queste tecnologie.

Le prospettive per EquiLibre sono promettenti: la startup sta espandendo la propria infrastruttura di calcolo con l'obiettivo di diventare uno dei maggiori hub tecnologici nell'Europa Centrale e dell'Est.

Tuttavia, come evidenziato da Schmid, questo non è un mercato in cui “il vincitore prende tutto”, ma piuttosto un settore con opportunità per molteplici attori di affermarsi e prosperare.

Radici solide per il futuro dell'AI

EquiLibre prosegue il suo sviluppo, forte di un solido network costruito negli anni e di un'equipe coesa e altamente qualificata. La scelta strategica di stabilirsi in Repubblica Ceca, paese d'origine dei fondatori, si è dimostrata vincente per attrarre talenti e rafforzare la propria leadership. Con l'ambizione di creare uno dei più grandi cluster di calcolo dell'Europa Centrale e dell'Est, la startup si posiziona efficacemente per affrontare le sfide del competitivo mondo della finanza tecnologica, consolidando il successo della transizione dall'intelligenza artificiale applicata al gioco a quella per i vasti mercati finanziari.