La startup di Avi Schiffmann rilancia Friend 2.0, il suo wearable AI, evolvendo da un amuleto digitale contro la solitudine a un confidente incarnato. Il dispositivo integra ora una voce personalizzata e un altoparlante, promettendo una personalità coerente e interattiva. Questa trasformazione è accompagnata da un significativo aumento di prezzo, che solleva interrogativi sulla sua accessibilità e sul posizionamento nel mercato dei dispositivi indossabili intelligenti.
Friend 2.0: dalla chat alla voce
Due anni fa, Avi Schiffmann lanciò Friend come wearable AI per interagire tramite messaggi di testo.
Oggi, Friend 2.0 introduce una voce integrata grazie a uno speaker incorporato, capace di proiettare una personalità unica e coerente. Il nuovo spot pubblicitario mostra il dispositivo offrire supporto emotivo, come a una donna che discute della sua ex-fidanzata o a un uomo che parla delle sue ambizioni cinematografiche. L'intento è consolidare Friend come un compagno emotivo, superando la mera funzione di assistente.
Prezzo raddoppiato: da 99 a 249 dollari
Il costo della nuova versione di Friend è fissato a 249 dollari, un incremento notevole rispetto ai 99 dollari del lancio iniziale. Questo aumento riflette l'integrazione di nuove tecnologie hardware e un riposizionamento del prodotto. Friend si propone ora come un dispositivo di lifestyle premium, puntando su un valore percepito superiore legato all'esperienza emotiva.
Un confidente, non un assistente o amante
Avi Schiffmann descrive Friend con ambiguità: "una sorta di confidente, amico, Dio", ma chiarisce che "non è un assistente, e non è un amante". Questa definizione sottolinea l'ambizione del wearable di creare una relazione emotiva profonda e indiretta, distaccandosi dalle logiche di utilità e avvicinandosi a un'entità empatica quasi spirituale, fornendo supporto senza le implicazioni di un rapporto umano.
Il panorama dei wearable AI: tra fallimenti e speranze
Il rilancio di Friend avviene in un contesto in cui la maggior parte dei wearable AI ha faticato a imporsi. L'esempio più noto è l'AI Pin di Humane Inc., che mirava a sostituire lo smartphone. Lanciato a 700 dollari, ha cessato le attività in meno di un anno per scarse vendite e problemi tecnici (surriscaldamento, batteria), venendo poi acquisito.
Il suo fallimento ha evidenziato limiti di affidabilità e un modello di business non sostenibile. Nonostante ciò, nuovi progetti come il Looki L1, presentato al Mobile World Congress 2026, suggeriscono un rinnovato interesse nel settore, sebbene senza ancora successi commerciali dimostrati.
Strategie future e lezioni apprese
La strategia di Friend 2.0 si concentra sul valore emotivo per giustificare il prezzo premium. Dovrà però convincere il pubblico della sua autenticità, privacy e consistenza dell'esperienza. Le aziende che hanno fallito, come Humane, hanno spesso puntato troppo sulla novità tecnica, trascurando affidabilità e valore percepito. Per Friend 2.0, la sfida sarà evitare questi errori, costruendo un racconto coerente basato su privacy trasparente, un valore percepito stabile e miglioramenti tangibili nella prossimità emotiva, senza scadere in un banale assistente vocale. Il successo dipenderà dalla sua capacità di integrarsi genuinamente nella vita delle persone, offrendo un supporto significativo senza apparire vuoto o artificiale.