LinkedIn affronta una sfida cruciale: arginare la proliferazione di contenuti generati automaticamente nel suo feed. Dal 30 luglio 2026, la piattaforma ha introdotto il pulsante "Seems like AI slop", consentendo agli utenti di segnalare post prodotti dall'AI anziché da persone reali.

Strategia LinkedIn contro contenuti AI

Questa iniziativa rientra in un impegno per ridurre i contenuti di bassa qualità. Affrontare l'AI slop è una priorità, poiché gli utenti scelgono LinkedIn per connettersi con persone reali e condividere prospettive, idee e competenze autentiche.

Il nuovo pulsante è una delle diverse misure adottate, tra cui difese automatizzate e classificatori per migliorare i contenuti suggeriti.

Impatto dell'AI sui social media

Su LinkedIn, quasi la metà dei post lunghi (oltre 250 parole) è prodotta interamente dall'AI. Questo posiziona LinkedIn come la piattaforma più colpita tra quelle analizzate, con un impatto significativo sulla qualità dei contenuti. Il fenomeno non è isolato: anche X/Twitter e altri social media affrontano problematiche simili.

Autenticità e strumenti

Per rispondere alle crescenti preoccupazioni, LinkedIn ha avviato una funzionalità che notifica privatamente gli utenti quando i loro contenuti appaiono eccessivamente influenzati dall'AI.

L'obiettivo è guidare gli autori nel preservare l'autenticità, distinguendo tra miglioramento del testo e creazione di contenuti inautentici. La piattaforma ha inoltre rimosso il suo strumento di riscrittura AI, sostituendolo con uno di proofreading che mira a mantenere intatta la voce dell'utente. Verranno ampliate le opzioni di verifica e offerta la possibilità di bloccare commenti indesiderati da pagine aziendali.

Mentre l'AI offre strumenti utili, LinkedIn e altre piattaforme devono bilanciare l'automazione con la necessità di promuovere conversazioni autentiche. L'evoluzione di queste strategie sarà determinante per preservare qualità e integrità delle interazioni professionali online.