In un sorprendente ribaltamento di ruoli nel panorama tecnologico, Nvidia, a lungo leader indiscusso nel settore delle GPU per l'intelligenza artificiale, si trova ora ad affrontare una contrazione dei prezzi del compute. Parallelamente, Micron, un nome di spicco nella produzione di memorie ad alta banda (HBM e DRAM), sta assistendo a una notevole crescita del proprio valore, spinta dalla scarsità strutturale dei suoi prodotti.

Il declino del compute e la sfida di Nvidia

Il titolo Nvidia ha registrato un calo del 15% dal suo picco di maggio, nonostante le previsioni indichino una continua crescita dei ricavi.

Anche il prezzo orario per l'utilizzo di una GPU Nvidia H100 ha mostrato una diminuzione costante. Questo trend è attribuibile a una minore scarsità di GPU sul mercato, favorita dall'ingresso di nuovi concorrenti e dallo sviluppo di processori personalizzati da parte delle grandi aziende tecnologiche, che hanno contribuito ad alleggerire la pressione sui prezzi del compute.

Wayne Nelms, CTO di Ornn, ha evidenziato come l'afflusso di tecnologie concorrenti abbia ridotto il controllo di Nvidia sul mercato del compute. "Tutti vogliono produrre il proprio silicio, ma nessuno sta producendo DRAM", ha dichiarato, sottolineando la disparità con il settore della memoria.

L'ascesa di Micron: la memoria come nuovo collo di bottiglia

Micron ha visto il suo valore triplicarsi in un breve lasso di tempo, grazie all'impennata della domanda di memoria per i data center AI. La scarsità di DRAM è ora considerata il "nuovo collo di bottiglia" per questi centri. I prezzi spot della DRAM sono aumentati di circa il 660%, portando i ricavi delle aziende produttrici, inclusa Micron, a livelli senza precedenti.

Il terzo trimestre fiscale di Micron ha superato ogni aspettativa, con entrate quadruplicate e profitti balzati significativamente. Questa performance ha portato Micron a raggiungere brevemente una capitalizzazione di mercato di 1,27 trilioni di dollari, superando giganti come Meta e Tesla.

Memoria: commodity o risorsa strategica?

Alcuni critici sostengono che Micron rimanga un fornitore di commodity, con margini potenzialmente volatili. Una rapida espansione della capacità produttiva potrebbe infatti neutralizzare la scarsità e comprimere i prezzi. Tuttavia, la sua posizione è rafforzata da contratti a lungo termine siglati con attori chiave come Nvidia e Anthropic, mitigando l'esposizione ai cicli speculativi. Le aspettative per Micron rimangono elevate, sostenute da una robusta domanda nel settore AI e da previsioni di utili in crescita.

Prospettive future e il nuovo baricentro del mercato

Si prevede che la domanda di memoria continuerà a superare l'offerta anche oltre il 2027, alimentando una significativa rivalutazione delle aziende del settore.

Non mancano però i segnali di rischio, come rallentamenti economici, eccesso di capacità produttiva e ritardi tecnologici. Sanjay Mehrotra, CEO di Micron, ha sottolineato che l'AI "è ancora nelle primissime fasi" e richiederà molta più memoria per realizzare appieno il suo potenziale.

In sintesi, il mercato sta ricalibrando il suo baricentro: il valore non risiede più esclusivamente nel cuore di calcolo (GPU), ma si sposta verso la memoria che lo alimenta. Nvidia mantiene una posizione centrale nell'AI, ma Micron è emersa come un beneficiario inatteso di questa trasformazione strutturale, nonostante la sua tradizionale percezione di fornitore di commodity.