In un contesto globale caratterizzato dall’aumento delle temperature e dalla crescente variabilità delle precipitazioni, la coltivazione del riso in Asia, notoriamente ad alta intensità idrica, si trova ad affrontare sfide significative. Per rispondere a questa emergenza, Mitti Labs, una startup climate-tech con sedi a New York e Bengaluru, ha recentemente concluso un round di finanziamento di Serie A, raccogliendo 9,5 milioni di dollari. L’investimento è stato guidato da Aramco Ventures, il braccio venture di Saudi Aramco, e mira a sostenere l’espansione della startup in tutto il continente asiatico.

La piattaforma di Mitti Labs integra immagini satellitari, intelligenza artificiale e operazioni sul campo per aiutare gli agricoltori a ridurre drasticamente il consumo idrico e le emissioni di metano, il tutto senza compromettere le rese agricole.

Il finanziamento complessivo raccolto da Mitti Labs ammonta ora a 12,5 milioni di dollari, includendo un precedente seed round da 3 milioni di dollari ottenuto nel luglio 2024. Tra gli altri investitori che hanno partecipato a questo round figurano Lightspeed India (già sostenitore), Godrej Industries Group, Cisco, Francis Family Fund e Volta Circle.

Tecnologia e Crescita di Mitti Labs

La startup si distingue per un approccio tecnologico avanzato e integrato.

La sua piattaforma GeoAI utilizza immagini SAR (Synthetic Aperture Radar) ad alta risoluzione, provenienti da satelliti pubblici e commerciali (tra 50 cm e 10 m), che vengono combinate con dati sul campo raccolti direttamente dai team operativi. Questa sinergia permette di creare “digital twin” (gemelli digitali) di singoli appezzamenti di riso. Tali modelli digitali consentono un monitoraggio preciso e su larga scala dello stato delle colture, dell’umidità del suolo, dell’irrigazione e delle emissioni di metano su centinaia di migliaia di piccole aziende agricole, dove l’appezzamento medio è di circa un ettaro. Il vantaggio competitivo di Mitti Labs risiede in particolare nei dataset proprietari sviluppati per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale, che consentono un monitoraggio remoto efficace.

La crescita di Mitti Labs è stata rapida e significativa: dai circa 8.000 agricoltori coinvolti nella sua prima stagione nel 2024, la startup collabora ora con oltre 100.000 agricoltori in diversi stati indiani, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere milioni di piccoli produttori entro il 2030. L’azienda conta più di 150 dipendenti, la maggior parte dei quali opera in India, dove i team sul campo lavorano a stretto contatto con gli agricoltori e le organizzazioni locali per promuovere l’adozione di pratiche irrigue alternative.

Benefici per Agricoltori e Ambiente

Il programma di Mitti Labs promuove attivamente pratiche irrigue innovative, come l’Alternate Wetting and Drying (AWD). Queste metodologie hanno dimostrato di ridurre il consumo di acqua di circa il 40% e le emissioni di metano di oltre il 50%, il tutto mantenendo inalterate le rese.

Un ulteriore beneficio per gli agricoltori è la generazione di crediti di carbonio, che rappresentano una fonte di reddito aggiuntiva e incentivano l’adozione di pratiche più sostenibili.

La startup genera ricavi sia dalla vendita di questi crediti di carbonio sia dall’utilizzo della sua piattaforma GeoAI. Tra i suoi clienti figurano importanti attori del settore, come il marketplace di carbonio Cool Effect, che collabora con aziende del calibro di Google e American Airlines, oltre al produttore di riso Ebro Foods e alla compagnia agricola Syngenta. Questi partner utilizzano i dati e le analisi fornite da Mitti Labs per migliorare la resilienza idrica lungo le proprie catene di approvvigionamento.

Prospettive Future e Espansione

L’investimento di Aramco Ventures segna la sua prima partecipazione in una startup indiana, evidenziando un crescente interesse per le soluzioni climate-tech innovative. Secondo il cofondatore Xavier Laguarta, questa collaborazione potrebbe aprire nuove opportunità per Mitti Labs nei mercati dei crediti di carbonio legati a progetti di compliance, oltre a quelli volontari, e potenzialmente anche con Saudi Aramco stessa nel tempo.

Grazie ai nuovi capitali, Mitti Labs prevede di avviare le operazioni nelle Filippine entro la fine del 2026, per poi espandersi in Indonesia e in altri mercati del Sud-Est asiatico nel 2027. Questa espansione strategica permetterà alla startup di servire sia i mercati dei crediti di carbonio regolamentati sia il mercato volontario in cui opera attualmente, adattando il suo modello operativo ai diversi sistemi agricoli e alle reti irrigue locali.

La Visione dei Fondatori e l'Impatto nel Settore Climate-Tech

I cofondatori Devdut Dalal, Xavier Laguarta Soler e il fisico Nathan Torbick hanno delineato una filosofia “full-stack” per Mitti Labs, che combina tecnologia avanzata e azione a livello micro. L’obiettivo è trasformare la coltivazione del riso in uno strumento concreto ed efficace per la lotta al cambiamento climatico. La loro piattaforma dMRV (digital Measurement, Reporting and Verification) è fondamentale per convertire i risultati ambientali in crediti di carbonio accurati, garantendo benefici economici diretti agli agricoltori. La rigorosità scientifica è rafforzata da collaborazioni con istituzioni come l’ICAR-IARI (Indian Agricultural Research Institute), che fornisce analisi di laboratorio sulle emissioni di metano, essenziali per affinare i modelli biogeochimici e consolidare la credibilità dei crediti generati.

L’intervento di Aramco Ventures sottolinea il crescente interesse dei fondi energy-oriented verso soluzioni climate-tech con un impatto tangibile e scalabile, un segnale significativo per il settore del tech agricolo indiano. Il modello di Mitti Labs, che fonde tecnologia avanzata, agronomia e finanza del carbonio, rappresenta una best practice replicabile in altre regioni risicole, contribuendo a un’agricoltura più resiliente e sostenibile. In definitiva, Mitti Labs dimostra come l’applicazione della tecnologia GeoAI e dMRV, supportata da investimenti strategici, possa concretamente rendere la coltivazione del riso più sostenibile, supportando i piccoli agricoltori, preservando le risorse idriche e contribuendo alla decarbonizzazione con logiche di mercato.