I sensori LiDAR di produzione cinese sono al centro di un'indagine condotta dal laboratorio Idaho National del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, a causa delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Questi dispositivi, se ampiamente adottati nei veicoli e nelle infrastrutture americane, potrebbero rappresentare seri rischi. L'analisi, svolta senza il coinvolgimento di importanti case automobilistiche come GM, Ford e Rivian, sottolinea una potenziale minaccia.
LiDAR cinese: tra basso costo e rischi per la sicurezza
La principale preoccupazione è legata a spionaggio e furto di dati.
I sensori LiDAR possono trasmettere informazioni sensibili, anche compresse, tramite reti cellulari, creando vulnerabilità sfruttabili. Si verifica una dissonanza digitale: il basso costo dei dispositivi LiDAR di aziende cinesi come Hesai e RoboSense ne favorisce l'adozione di massa, ma i rischi per la sicurezza nazionale sono elevati. Queste aziende sono già nella lista 1260H del Dipartimento della Difesa, un ulteriore campanello d'allarme.
Iniziative legislative per proteggere le infrastrutture USA
La questione, oltre che tecnica, è politica. Negli Stati Uniti è stata introdotta la proposta di legge bipartisan "Securing Infrastructure from Adversaries Act", che mira a proibire al Dipartimento dei Trasporti (DOT) l'acquisto o l'uso di tecnologia LiDAR cinese.
Guidata dal senatore Ted Budd, la legislazione esprime preoccupazioni sulla capacità di questi dispositivi di raccogliere informazioni dettagliate sulle infrastrutture critiche americane. Impedire a entità ostili, come la Cina, di accedere a dati sensibili americani è una priorità assoluta, come evidenziato dal senatore Budd.
Il ruolo strategico del LiDAR e le sue vulnerabilità
I sensori LiDAR sono divenuti cruciali per settori come l'automazione veicolare, i sistemi di sicurezza nelle smart city, la sorveglianza dei confini e la difesa perimetrale negli Stati Uniti. La loro capacità di creare mappature dettagliate li rende indispensabili, ma anche complessi da regolare per la sicurezza. I dati raccolti, se nelle mani sbagliate, possono diventare pericolosi.
Un esempio dei rischi si è verificato nel 2024, quando un errore nel firmware LiDAR di Hesai ha causato un blocco operativo temporaneo di veicoli autonomi. Questo incidente ha dimostrato come una tecnologia avanzata possa rivelarsi una vera e propria arma a doppio taglio.
Misure di sicurezza e prospettive future
Il Dipartimento della Difesa (DoD) è già soggetto a restrizioni sull'uso di tecnologia LiDAR cinese (Sezione 164 del FY25 NDAA), ma il Dipartimento dei Trasporti (DOT) non ha simili divieti. La "Securing Infrastructure from Adversaries Act" mira a colmare questa lacuna, proibendo al DOT di: procurare LiDAR da "aziende coperte", contrattare con entità che lo utilizzano, o fornire loro prestiti/sovvenzioni.
Le "aziende coperte" includono quelle nella Consolidated Screening List del Dipartimento del Commercio e quelle designate come compagnie militari cinesi nella lista 1260H del DoD.
Il bilanciamento tra progresso tecnologico e sicurezza nazionale è una sfida costante, con il LiDAR come esempio emblematico. L'approccio ideale prevede l'inasprimento dei controlli sui sensori LiDAR esteri e la promozione di alternative domestiche o da fonti affidabili. Sebbene il LiDAR cinese offra vantaggi economici, le autorità americane devono valutare le implicazioni a lungo termine sulla sicurezza per prevenire che vulnerabilità critiche siano sfruttate contro gli interessi nazionali.