Wind ha lanciato in questi giorni il primo cortometraggio online all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=JSWDo95hNR0: per la sua quarta campagna pubblicitaria. L'azienda di telecomunicazioni ha deciso, infatti, di realizzare un mini film della durata di 4 minuti e 10 secondi, intitolato "Papà". E' la storia del protagonista, un uomo sui trentacinque anni, che non vede il padre da tempo e che quindi decide di mettersi in viaggio e attraversare i luoghi della sua infanzia e della sua adolescenza alla ricerca del suo papà. Un viaggio che sarà inizialmente tutto incentrato nei ricordi: da quelli da bambino a quelli in cui andrà via di casa.

Nel viaggio utilizzerà sempre un Samsung S5 che, ad un certo punto, cercherà di mettere anche da parte: uno smartphone, per quanto bello e tecnologico, non potrà sostituire gli affetti più cari, ma potrà sempre e solo metterci in contatto con loro.

Il filmato, accompagnato dal brano To build a home del gruppo musicale inglese The Cinematic Orchestra, vuole essere, quindi, il portatore del messaggio secondo il quale la tecnologia ci ha sì avvicinati, con le modalità di comunicazione sempre più semplici ed immediate. Ma, nonostante ciò, ci saranno sempre dei momenti in cui uomini e donne avranno bisogno di incontrarsi e di comunicare faccia a faccia. Il regista Giuseppe Capotondi, in collaborazione con l'agenzia di creatività Ogilvy&Mather e con la produzione della Mercurio Cinematografica ha voluto raccontare con garbo ed anche un tocco di poesia, quanto a volte è importante aggirare la tecnologia sempre più presente, a volte invasiva, nella vita di tutti i giorni.

Quello che potrebbe sembrare un clamoroso dietrofront nell'utilizzo della tecnologia è, in realtà, una presa di coscienza del fatto che la tecnologia è potente ma non onnipotente. La campagna istituzionale della Wind ha comunque fatto centro: il video è già virale, visto da oltre 123 mila utenti su Youtube, ma soprattutto il messaggio è stato ben compreso e condiviso dagli internauti. Per i tanti la Wind ha puntato sulle emozioni, un bell'esempio di Existential Marketing come scrive un visitatore, una comunicazione della marca in grado di distaccarsi dal prodotto e di legarsi alle persone, raccontandole e rendendole finalmente protagoniste di una esperienza di significato.