Il cane, come il suo progenitore il lupo, è un animale sociale. Istinto atavico è la difesa del "branco". Diventato domestico, il cane ha cercato il suo "branco" nel compagno umano, nella sua famiglia. Li difenderà fino alla morte. Il suo coraggio non tiene conto delle sue dimensioni, un barboncino ha le stesse reazioni, se non l'efficacia, di un pastore maremmano.
Alcune razze sono particolarmente indicate per la difesa, sia per dimensione, sia per atavica esperienza. I mastini sono animali magnifici e di grande potenza. Richiedono però un ambiente adatto alla loro mole.
Un dogue de bordeaux o un mastiff arrivano a pesare oltre 70 chili, hanno bisogno di spazio. Saranno a loro agio in un parco, non certo in un appartamento. Richiedono anche un compagno energico, in grado di imporsi, da riconoscere come "capo branco". Diversamente possono diventare instabili e con reazioni imprevedibili.
Poi ci sono i più piccoli bull terrier, che si adattano ad ogni ambiente. Sono cani di grande equilibrio, ma che richiedono anch'essi una certa energia nella loro gestione. Per quanto riguarda i "pastori", il maremmano o abruzzese è da secoli abituato alla difesa di armenti. Per lui sarà naturale rivolgere la sua attenzione all'uomo, alla sua famiglia, alle sue cose. Sono anche animali dolci e sensibili, ottimi compagni.
Il dobermann, razza relativamente recente, sembra creato apposta per la difesa. E' impetuoso, passionale, sempre attento, pare vedere il mondo in bianco e nero, ama il suo compagno senza riserve, diffida degli estranei, riconosce istintivamente i malintenzionati e le situazioni di pericolo. Le sue reazioni a un'aggressione sono fulminee e temibili. Per ottimizzare le innate attitudini di queste razze alla difesa sarà utile un po' di addestramento da parte di personale specializzato, Il cane dovrà imparare a non accettare cibo da parte di estranei, le tecniche di intervento a una aggressione e, soprattutto, ad eseguire l'ordine di cessare l'attacco. Sarà opportuno partecipare a questi corsi, sia perché il cane non si senta solo, sia per coinvolgerlo direttamente nel suo ambito naturale, con la presenza della persona da proteggere. Avremo in questo modo, non solo un compagno affettuoso, ma anche un affidabile protettore.