C'è un piccolo blog dal nome autorevole, il Corriere del Mattino, che annuncia che in provincia di Milano sono stati ritrovati degli scatoloni con 200mila schede elettorali votate con l'indicazione del Movimento 5 stelle.

C'è anche una foto degli scatoloni rovesciati, inequivocabilmente apparteneti al ministero dell'interno italiano.

Il blog, nei disclaimer a fondo pagina, avverte che si tratta di una pubblicazione satirica e che molti degli articoli pubblicati sono inventati, ma questo non impedisce a decine di migliaia di sostenitori del Movimento 5 stelle di lanciarsi alla condivisione sui social network, gridando contro i brogli elettorali avvenuti a Milano e chiedendo il riconteggio delle schede includendovi anche le improbabili 200mila che sarebbero state ritrovate.

Chi tiene il blog Corriere del mattino si è divertito a tal punto che ha rincarato la dose aggiungendo all'articolo che l'Europa avrebbe deciso, a causa dei brogli elettorali, che in Italia andranno rifatte le elezioni europee.

Il dubbio che non si trattasse di una bufala è serpeggiato soprattutto perché vi sono due episodi di schede elettorali ritrovate fuori dai seggi nel passato, che hanno reso la storia perlomeno verosimile, se non credibile.

Una prima volta, nel 2006, degli scatoloni con delle schede elettorali votate erano stati ritrovati tra i rifiuti al di fuori di un seggio elettorale di Roma a quartiere Tuscolano. Non si era però trattato di brogli elettorali, ma della mancata consegna delle scatole che erano state dimenticate e messe in un angolo, mentre i verbali del seggio erano stati consegnati.

Certamente, nel caso di un errore e di una richiesta di riconteggio ci sarebbe stato un grosso problema, Fortunatamente quella volta andò tutto bene. Sempre a Roma nel 2007 furono ritrovate, nei cassonetti dei rifiuti della zona dello stadio, 27 scatole contenenti le schede elettorali dell'Election day del 2001.

In quei momenti, pero, i brogli elettorali erano più che probabili: infatti nel 2001 le urne chiusero con 6 ore di ritardo in molti posti, e la confusione di quegli anni non ha permesso di capire cosa davvero fosse avvenuto. Di fatto, però, le scatole con le schede furono trovate solo dopo la prescrizione di ogni possibile reato legato a possibili brogli elettorali.

Oggi i controlli sono sicuramente maggiori, ma le esperienze del passato non hanno certamente portato i grillini ad avere fiducia e così la storia dei brogli elettorali raccontati dal Corriere del Mattino, sta diventando virale su Internet.
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