Comprare a tutti i costi, facendosi prendere dalla frenesia dello shopping, è sempre sbagliato ed ancor di più nel periodo dei saldi. Questo è quanto, tra l'altro, raccomanda l'Unc, Unione Nazionale Consumatori, in vista della partenza per il 5 luglio del 2014 dei saldi estivi nelle principali città italiane. Nel settore dell'abbigliamento, delle calzature e degli accessori le famiglie con accortezza potranno acquistare capi con un forte sconto rispetto al prezzo abituale, ma nello stesso tempo su quelli che sono i diritti dei consumatori non deve esserci alcuno sconto.
Questo è quanto, tra l'altro, afferma il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona nel ricordare come nei negozi la merce in saldo debba essere tenuta separata negli scaffali da quella a prezzo pieno se l'esercente propone solo parzialmente le vendite a sconto. Tre sono inoltre i 'numeri' che ogni prodotto in vendita deve riportare: il prezzo iniziale, quello proposto in saldo e la percentuale di sconto applicata.
Inoltre i prodotti difettosi, anche nel periodo dei saldi, estivi o invernali, sono tali che il consumatore ha tutto il diritto a chiedere il cambio o la riparazione senza altri costì aggiuntivi, oppure a farsi restituire quanto pagato. Massimiliano Dona, che invita a diffidare di quei negozi che avviano i saldi estivi subito dopo una vendita promozionale, ricorda anche che le carte di credito da parte dei negozianti devono essere sempre accettate anche durante le svendite di fine stagione.