Il maltempo ferma anche l’arrivo di babbo natale. L’ondata di piogge che si è abbattuta in queste ore a Torino ha infatti spostato l’inaugurazione del villaggio 'Il Sogno del Natale' in piazza d’Armi. Il villaggio di Santa Claus avrebbe infatti dovuto essere inaugurato domani mattina, sabato 26 novembre, ma i numerosi disagi - gli operai dovevano ancora posizionare i pannelli di legno sul terreno, quando sono iniziate le prime piogge - hanno costretto gli organizzatori a spostarne l’apertura ufficiale a giovedì 1° dicembre alle ore 9.30. Domani sarà comunque aperta dalle ore 10 alle ore 19 la biglietteria, per consentire il rimborso del biglietto a coloro che lo avevano acquistato per le visite nei giorni 26, 27, 28, 29 e 30 novembre.
Cos'è il Sogno del Natale
Il villaggio di Babbo Natale aprirà dunque il 1° dicembre e chiuderà l’8 gennaio, ospitando sui 17mila metri quadrati demaniali della piazza il quartier generale di Babbo Natale e dei suoi elfi. Da giovedì, quando in piazza Castello verrà acceso l’albero di Natale di 23 metri, si potranno visitare la casa di Santa Claus e la fabbrica dei giocattoli, ma anche l’ufficio postale e la stanza per la slitta e le renne. Non solo. Ci saranno anche una pista di pattinaggio, numerosi stand di street-food e più di quaranta spettacoli musicali e circensi. Il biglietto d’ingresso costerà 10 euro per entrare nel villaggio nei weekend, 8 euro nei giorni feriali, 6 euro per i bambini e 2 euro per l’area esterna, che è gratuita in settimana.
L’ingresso per gli spettacoli varierà invece dai 13 agli 8 euro.
Polemica infinita sull'organizzazione
Un villaggio, quello di piazza d’Armi, che per diverse settimane è stato al centro di una vera e propria querelle tra enti. A fine ottobre il Comune di Torino aveva infatti imposto lo stop agli organizzatori in quanto non iscritti al bando, che quest’anno prevede un organizzatore unico per tutte le feste natalizie che si svolgeranno in città. Alla fine il via libera è stato dato lo stesso, a condizione però che nella piazza non venisse realizzato un mercatino per non contrastare chi, pagando, organizzerà il Natale per conto della Città di Torino.