A febbraio è diventata mamma della piccola Paola. Laura Pausini racconta a Vanity Fair la sua gioia per la gravidanza e che è stata per lei la sorpresa più grande che le potesse capitare nella sua vita. Arrivata in un momento in cui le sue speranze di diventare mamma iniziavano ad essere un miraggio. Non pensava più di poter rimanere incinta in modo naturale, ma che avesse bisogno di aiuti.
Da anni la Pausini non usava più metodi contraccettivi e nulla era accaduto. Tra l'altro aveva scoperto di avere un problema ed era convinta di doversi operare.
Aveva programmato di procedere con l'intervento una volta finito il tour, invece la sua piccolina Paola l'ha anticipata. Ha deciso lei quando arrivare, si è attaccata nell'unico punto possibile. Una specie di miracolo. Racconta anche di quando si è accorta di essere rimasta incinta, che stava accadendo qualcosa dentro di lei.
A Perugia, durante un concerto, sentiva il bisogno di riprendere fiato tra una canzone ed un'altra e questa sensazione un pò la spaventava. Vista la situazione sapeva di dover rimanere a riposo, perchè la sua era una gravidanza a rischio; ma non poteva fermarsi perché c'erano ancora tante date da fare, e tutto sold out tra l'altro. Fermarsi era impensabile per una attenta al lavoro di tante persone, e al benessere di troppe famiglie.
La Pausini spiega che ora si può avere l'accompagnamento musicale in sala parto, e che sua figlia sarebbe nata mentre Janet Jackson cantava Again. Tutti pezzi romantici ha scelto per questa playlist preparata da lei: Morricone, Elisa, Giorgia, Gloria Estefan... Ma spera che la figlia non faccia la cantante da grande: "Sarai sempre massacrato, se vuoi fare lo stesso mestiere di un genitore famoso. Se proprio desidera cantare, spero almeno che faccia lirica ,jazz, soul, rock : tutto ma non il mio genere" .