La fiction Il Peccato e la Vergogna 2 non ha mai riscosso ifavori della critica essendo bollata già dalla prima serie come"prodotto scadente" soprattutto dal punto di vistalinguistico. I suoi realizzatori sono stati accusati di non avereffettuato alcun investimento intellettuale e di essere molto al disotto qualitativamente rispetto alla produzione britannica.Ultimamente la serie è stata denunciata dal Moige per l'uso di unminore nei panni di un sociopatico, figura che potrebbe scatenare,nei giovani spettatori, la tendenza all'emulazione.

Eppure le vicende di Nito Valdi (Gabriel Garko) e CarmenTabacchi (Manuela Arcuri) tengono incollati più di 4 milioni ditelespettatori al piccolo schermo, con uno share che si attestaintorno al 16%. Quando ci sono in gioco cifre del genere viene dachiedersi quali sono, a dispetto della critica, le ragioni di tantosuccesso. I motivi per cui la fiction al pubblico piace tanto sonogli stessi che spingono i critici a contestarla.

Le vicende che possono sembrare dai toni esagerati e dalle realtàstoriche modificate appaiono ai telespettatori struggenti epassionali perchè la realtà, per quanto possa sembrare esasperata,avvince per gli intrighi e le peripezie vissute dai protagonisti.

Ipersonaggi apparentemente banali, incarnano il cittadino medio: nontanto intellettuale, non troppo pretensioso. Fattore che noncostituisce un deterrente, anzi permette al pubblico di immedesimarsinelle loro vicende.

Il fascino degli attori belli e dannati crea nella mente dellospettatore intriganti fantasie e se al conturbante Gabriel Garkopiace interpretare i panni del cattivo, il pubblico adora vedere illato peggiore del personaggio o piuttosto il loro idolo trasportato elogorato da incontrollate passioni.

È una fiction che non pretende di istruire i telespettatori o disuscitare in loro buoni sentimenti, è ideata per raccogliere iconsensi della maggior parte degli appassionati del piccolo schermo,e in questo riesce benissimo.

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