La pay tv Sky offre sulla sua piattaforma show italiani, comprati dall'America. Come mai il formato americano ha così tanto successo? E' una strada che anche colossi della Televisione italiana come Mediaset e Rai dovrebbero seguire? Oppure si tratta di una moda passeggera? Analizziamo il fenomeno di due show che hanno racimolato consensi e ascolti record in breve tempo, ovvero The Apprentice e Masterchef.

The Apprentice: quando Briatore si trasforma in un datore di lavoro

Il format di The Apprentice è molto semplice. Quattordici candidati divisi in 2 gruppi (uomini e donne) si sfideranno in dieci settimane in prove di business e gestione aziendale.

Ogni settimana ci saranno una o più eliminazioni. Il vincitore alla fine riceverà come premio un anno di lavoro nella ditta di Flavio Briatore con uno stipendio a sei zeri.

Allettante il format quando il conduttore. Il successo di The Apprentice si basa su questi due fattori. Lo spettatore non riesce ad identificarsi in uno dei concorrenti (nella maggior parte dei casi) ma si identifica nel lusso, nei soldi e sopratutto nel conduttore. Flavio Briatore è infatti un simbolo dell'imprenditoria italiana. I suoi successi con il Billionaire e l'avventura in Ecclestone (scuderia di Formula 1), oltre alla breve comparsa nel calcio inglese come proprietario del WBA fanno di lui la controparte perfetta di Donald Trump, il conduttore del programma nella versione originale.

Masterchef: la cucina d'autore alla portata di tutti

Parliamoci chiaro: le porte della cucina di Masterchef non sono aperte a tutti.

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Infatti per essere selezionati nei primi 40, bisogna spuntarla su una selezione di ben 15.000 candidati. Parte della genuinità dello show risiede proprio in questo. Tutti i cuochi amatoriali d'Italia sono effettivamente i migliori, grazie ai durissimi caratteri di selezioni. I giudici questa volta sono ben tre. Carlo Cracco e Bruno Barbieri, bandiere della ristorazione Italiana e Joe Bastianich, imprenditore di successo nell'ambito della ristorazione e proprietario di una propria linea di vini. Chi meglio di loro per giudicare il futuro Masterchef italiano?

Qui a differenza di The Apprentice lo spettatore si riconosce nei concorrenti. Chi di noi non ha mai cucinato almeno una volta e chi di noi non ha mai giudicato un piatto al ristorante o in famiglia? Masterchef rende il pubblico partecipe almeno quanto la giuria e il concorrente.

E' la strada giusta da intraprendere?

Per Mediaset e RAI una scelta difficile: importare format americani oppure no? La verità è che la televisione Italiana ha sempre vissuto di produzioni comprate all'estero, pochissimi format sono stati inventati direttamente dalla nostra televisione.

La verità sta nel mezzo: importare tutto sull'orda di un successo può essere dannoso, quindi meglio fare selezione e portare nel Bel Paese pochi ma ottimi show. Ma ancora meglio: la creazione di contenuti originali. Ma purtroppo è più costoso investire in un'idea rispetto al comprarla. I tempi non sono ancora maturi per questo tipo d'opzione.