Sta facendo discutere molto "Come mi vorrei", nuovo programma di Italia 1 condotto da Belen Rodriguez. Il format pomeridiano non sta ottenendo grandi ascolti, ma soprattutto sta facendo infuriare tante persone perché darebbe troppa importanza all'aspetto estetico delle donne, trascurando intelligenza e contenuti, diffondendo così un'immagine "distorta" della realtà femminile.

Il programma prevede l'intervento di Belen in soccorso di ragazze che vogliono cambiare la propria immagine. Sotto accusa le modalità con cui si cerca di raggiungere lo scopo. Il popolo del web è rimasto "sbigottito" fin dalla prima puntata, in cui si raccontava la storia di Linda: una ragazza punk di 21 anni che voleva cambiare per far colpo su un ragazzo che non provava alcuna attrazione per lei. I consigli della conduttrice si basavano tutti su degli stereotipi di bellezza femminile lontani dalla realtà e diffusi soprattutto dai media. Inoltre, a condire il tutto, vi erano commenti sessisti di ragazzi e ragazze che criticavano il modo di vestire e i comportamenti della ragazza. Ma quel che ha fatto arrabbiare di più i telespettatori è stata la finalità del format: Linda, infatti, non è stata cambiata per "come si vorrebbe", ma per "come la vorrebbero gli altri".

La trasmissione di Italia 1, secondo il pubblico, si sofferma esclusivamente sull'aspetto esteriore femminile, sull'apparenza e ciò è visto come un messaggio negativo lanciato alle giovani ragazze, invitate implicitamente a puntare tutto sulla bellezza piuttosto che sulle capacità intellettive. Da qualche giorno è partita una petizione on-line per chiedere la chiusura di "Come mi vorrei" e la prima firma virtuale è stata corredata da questo commento: "Non ho mai visto un programma più maschilista e pieno di stereotipi e sto parlando ai limiti della decenza, anzi oltrepassati". La petizione ha già raccolto circa 1.500 adesioni: come la prenderà Belen che si è gettata fin da subito a capofitto nella realizzazione del programma?