Crederci oppure no, essere felici della "resurrezione" di un proprio caro o averne così tanta paura da non riuscire a gioire? Di certo i primi tre episodi andati in onda ieri sera su Raidue ci hanno lasciato con il fiato sospeso e con diverse domande inquietanti e inspiegabili.

Un bimbo di 8 anni ritrovato privo di memoria in Cina, sembrerebbe dar vita ad una sorta di varco spazio-temporale per persone morte da tanti anni. I quali si ripresentano ai loro cari come se niente fosse accaduto, pronti a ricominciare e riprendere la propria vita.

Nella cittadina di Arcadia, nella quale è ambientata la serie, i "risorti" vengono visti dalla maggior parte degli abitanti come zombie o come creature inviate sulla terra dal diavolo con chissà quali scopi sinistri.

Lo sceriffo inizia ad investigare, e con lui "investigherà" anche lo spettatore in attesa dei nuovi episodi attesi per la prossima settimana. Ritornati in vita con quale scopo e perché? Il finale di questi primi tre episodi non lascia presagire nulla di positivo.

Se da un lato la maggior parte degli abitanti sembra non vedere di buon occhio il ritorno miracoloso dei presunti defunti, Elaine Richards interpretata dall'attrice Samaire Armstrong, riabbracciato il padre tornato anche lui in vita, cerca di non farsi domande e si gode il ritorno del suo caro. Forse spaventata anche da quali potrebbero essere le risposte.

Brad Pitt, si proprio lui, il produttore di questa serie, cerca di farci entrare probabilmente nell'ottica di un ipotetica vita dopo la morte oppure chissà, di una sorta di resurrezione del corpo, come se il compito nella vita non fosse ancora terminato.

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