Dopo vari ripensamenti e cambi in corsa dei conduttori, Raiuno alla fine ha deciso di chiudere "Verdetto Finale" e di sostituirlo con un programma simile, che però sarà rinnovato in alcuni aspetti che erano risultati poco convincenti da parte del suo predecessore. Innanzitutto sarà diverso il titolo, "A torto o a ragione" e saranno differenti anche le cause che verranno rappresentate nel corso delle varie puntate.

Infatti, le cause - che saranno comunque simulate - prenderanno spunti da casi giudiziari di una certa rilevanza avvenuti realmente in Italia. Si cercherà, in questo modo, di rappresentare in maniera più realistica le problematiche della società italiana, dando allo stesso tempo un taglio familiare e popolare a delle storie che tratteranno tematiche di grande interesse comune. Il nuovo programma partirà l'8 settembre e, se la Rai è ben decisa sui contenuti del format e sullo stile da adottare, tuttavia regna ancora l'incertezza sulla persona da scegliere per condurre la trasmissione.

Il primo nome che circola nei corridoi di Viale Mazzini, è quello di Flavio Montrucchio, vincitore della seconda edizione del "Grande Fratello" e attualmente attore. I maggiori dubbi su Montrucchio, infatti, riguardano la sua scarsa esperienza in materia di conduzione in Televisione. Continuando con le anticipazioni di quelli che potrebbero essere i candidati per presentare "A torto o a ragione", non è da escludere Veronica Maya, ex padrona di casa di "Verdetto Finale", la quale nella prossima stagione televisiva avrà come unico impegno quello relativo allo "Zecchino d'Oro".

Ma alle spalle della Maya, ancora una volta spunta Tiberio Timperi, che già due volte l'ha sostituita proprio in "Verdetto Finale". Il giornalista romano, però, sarà impegnato con "Unomattina in famiglia" per tutta la settimana, weekend compreso. Sarà impegnata solo nei fine settimana, invece, Lorena Bianchetti, la quale potrebbe gestire bene sia la conduzione di "A sua immagine" il sabato, sia quella settimanale di "A torto o a ragione". Tra gli outsider, da segnalare Roberta Lanfranchi, che avrebbe le caratteristiche giuste per dare un taglio più sbarazzino e giovanile al format, ma c'è da tener d'occhio anche due professioniste navigate e al momento senza trasmissioni come Rita Dalla Chiesa e Licia Colò. Insomma, c'è l'imbarazzo della scelta per la Rai, che forse per questo motivo si sta prendendo tutto il tempo necessario per scegliere il conduttore che presterà il suo volto e la sua professionalità al nuovo "A torto o a ragione".