Qualcuno fermi Simon Donald, ideatore della serie. La velocità con cui si susseguono i fatti è senza precedenti. Se avessimo avuto solo 4 episodi per goderci la serie avrei anche capito, ma ne abbiamo ben 12. Finora abbiamo visto solo un gran "mappazzone", come lo definirebbe lo chef Barbieri. Ma cerchiamo di fare luce sugli avvenimenti. Finora ci sono 2 morti: il primo, ammazzato da un fotografo alcolizzato malato terminale di tumore, interpretato da Michael Gambon, Albus Silente di Harry Potter, che, in realtà, voleva colpire l'orso mentre stava consumando il suo pasto quotidiano. Il secondo, il Dottor Simon, il vero mistero della serie, un famoso ricercatore del luogo, trovato morto squartato in casa da uno dei suoi studenti, accusato, ovviamente, di omicidio. 

La puntata inizia con la dichiarazione che a Fortitude non si può morire, e, onestamente, tutta questa ostentazione di sicurezza ci appare ridicola, visto che i 713 abitanti della città vantano all'attivo ben due cadaveri (su 713 è una media piuttosto alta).

Comincia, poi, la carrellata di fatti, sconclusionati. Lo sceriffo locale Dan Anderssen è sempre più geloso del detective britannico Morton (Stanley Tucci), tanto che cerca di colpire la sua autostima con la frase " Ti piace troppo il suono della tua voce intelligente". Quando consiglia i suoi uomini su come comportarsi davanti un possibile serial killer, la risposta è sempre una: Trattatelo come se fosse un orso". Si, ottimo consiglio... peccato che l'orso non è armato, mentre un serial killer potrebbe esserlo. 

Di seguito: il detective Morton, che si presenta di persona alle rilevazioni della scientifica sul luogo del delitto, capendoci più lui che la dottoressa incaricata, la governatrice, che si reca nell'abitazione del fotografo malato, dichiarando che "a Fortitude non si può morire, è contro la legge", ed è attrice dell'unico colpo di scena dell'intera puntata.

Il fotografo dichiara che Charlie, il ricercatore massacrato, fosse una pedina fondamentale nel progetto "Albergo nel Ghiaccio", per la quale si batte la governatrice: si aspettava, infatti, solo una sua relazione per dare il via o meno ai lavori. Poi c'è lo sceriffo che, dalla sua stanza degli interrogatori, mette sotto torchio prima lo studente - collaboratore della vittima - che ne ha trovato il corpo esanime, poi il minatore, che aveva cercato di estorcere denaro al ricercatore con il ritrovamento della mandibola di un Mammut.

Ma la vera chicca arriva con l'interrogatorio informale di Natalie, altra collaboratrice del ricercatore che dichiara, quando accusata di avere una relazione con il suo collega, "siamo a Fortitude, qui ci scaldiamo così". 

Per tutta la settimana ho sperato di scrivere: "Ragazzi, scusate, mi ero sbagliata, Fortitude è davvero bella, colpa mia che non l'ho capita.". La realtà è che la serie continua ad essere molto confusa, caotica, prevedibile. Ci sarà qualche colpo di scena nella prossima puntata?