L'anno 1992 è stato travolgente per la politica italiana. Mentre il Partito comunista italiano si scioglieva nella cosiddetta "svolta della Bolognina" - costretto dalla caduta del Muro di Berlino prima e dell'Unione sovietica (assieme a tutte le Repubbliche socialiste ad essa collegate) poi - dividendosi così in Pds e Rifondazione comunista, anche gli altri due partiti principali crollarono. Ma non sotto i colpi della storia, bensì delle inchieste condotte dal Pool di Milano denominate "Mani pulite". Parliamo di Democrazia cristiana e Partito socialista, che avevano messo in piedi un sistema di mazzette denominato "Tangentopoli". E pensare, che tutto fu scoperto per caso, dall'arresto di un imprenditore legato allo Psi, Mario Chiesa, che aveva intascato pochi milioni (definito in modo sbrigativo da Bettino Craxi "mariuolo").

In realtà era solo la punta di un gigantesco iceberg.

Ora una Fiction in onda su Sky racconta quella fase storica. Come hanno fatto in passato altre Fiction per altri personaggi ed eventi e un tempo facevano "gli sceneggiati". Ma non mancano polemiche: una da parte di una diretta concorrente, Mediaset; l'altra, da parte di uno dei protagonisti di quel periodo, l'ex pm e oggi politico e avvocato Antonio Di Pietro.

L'attacco di Mediaset

L'affondo di Mediaset è affidato alle parole di Paolo Liguori, volto storico di Mediaset, che ha affidato il suo pensiero a Il Giornale. Parla di propaganda e di campagna denigratoria contro il rivale Silvio Berlusconi. Non gli piace poi quella divisione tra buoni e cattivi: da un lato Di Pietro e Mani Pulite, di là i corrotti, i partiti, Dell'Utri e Publitalia.

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Secondo il giornalista, ci sono poi errori storici, come il fatto che Lega Nord sia nata dopo l'arresto di Mario Chiesa e che non si ricordi il fatto che le televisioni Fininvest furono in prima linea davanti al Tribunale di Milano.

Le critiche di Di Pietro

Ma come detto, anche uno dei protagonisti, Antonio Di Pietro, critica la Fiction. Anche lui parla di realtà distorta e commette anche una gaffe: «Fate rigirare Borrelli nella tomba». Peccato solo che Borrelli sia ancora vivo. Ma sono dettagli.