Gerry Scotti, uno dei personaggi più amati della televisione italiana, è in queste ore al centro di una vera e propria bufera sul web. Il motivo sarebbe, così come riportato da numerose testate giornalistiche tra cui "Il Corriere della sera", quello di aver indotto in errore un concorrente del suo programma televisivo "Avanti un altro". La questione riguarda la parte finale della puntata della trasmissione andata in onda lo scorso 23 aprile, nel tardo pomeriggio di Canale 5. Protagonista involontario di questa "gaffe" del celebre conduttore è il concorrente Alessio Papa. Le critiche più pesanti sono giunte dagli utenti di Twitter che hanno accusato in massa il famoso volto televisivo delle reti Mediaset di aver indotto il giovane concorrente in errore leggendo "male" una domanda che avrebbe potuto fargli vincere 30 mila euro.

Sul web piovono le critiche

Secondo le accuse il ragazzo, che era partito da un montepremi di 270 mila euro che poi era sceso appunto alla cifra di 30 mila euro, sarebbe stato indotto in confusione dall'esitazione del conduttore nel leggere l'ultima domanda, quella decisiva per la vittoria finale e che il giovane concorrente ha sbagliato.

Ovviamente nessuno mette in dubbio la buona fede di Gerry Scotti, tuttavia sono in molti sul web a chiedere di dare al giovane lo stesso i 30 mila euro oppure di ripetere la puntata. Sono stati davvero tanti in questi giorni i telespettatori di "Avanti un altro" a manifestare la propria solidarietà al giovane coinvolto nell'accaduto e a chiedere a Mediaset o agli autori del programma di poter fare qualcosa.

Ovviamente non vogliamo condannare Gerry Scotti, bravissimo presentatore televisivo e ottimo conduttore di quiz. Scotti nel corso della sua ormai lunghissima e ricca carriera televisiva ha condotto programmi di ogni tipo e genere, sempre in maniera impeccabile conquistando così la fiducia e la simpatia di tutti i telespettatori. Tuttavia in questo caso probabilmente vista la situazione qualcosa andrebbe fatto anche per preservare la credibilità del programma.