Il rapper di Amici intervistato da "La Stampa" parla del suo album "Never Again". Quattordici canzoni che trattano di amore, sentimenti e delle sue paure.

"Non mi sento più un naufrago"

Ad "Amici 2015" Briga è arrivato secondo, dopo essersela vista in finale con Stash, ma non si sente assolutamente arrivato: "Studierò sempre per cercare di guadagnarmi il rispetto della scena, di me stesso e del mio lavoro", perché Mattia Briga sa bene quanto possa essere effimero il successo ottenuto in un talent. Dopo anni di duro lavoro in cui ha cercato di garantirsi sicurezza e un futuro. Anni in cui è stato in balia dei tempi di crisi che corrono in Italia: "Adesso, forse per la prima volta nella mia vita, non mi sento più un naufrago" e "Naufrago" è anche il titolo di un brano presente in Never Again: "Adesso per la prima volta sto raccogliendo i frutti, per la prima volta" dichiara.

La metafora del fiore nel cemento

In un altro pezzo, "L'amore è qua" Briga affronta problemi tipici della società di oggi, come bulimia e depressione. E anche nell'amore, sentimento che può curare tutto, "spesso si hanno dei bisogni malati" e il "fiore nel cemento" è una metafora della nostra società "in cui a volte accade un miracolo". Fonte d'ispirazione per Mattia Briga è la vita stessa, infatti è dal contatto con le persone che nascono le emozioni che sono alla base dei suoi testi. Quando è felice, il rapper non sta in casa, preferisce uscire, mentre: "Quando sono triste invece preferisco trasformare il malessere in qualcosa di positivo", è questo lo fa in camera sua, tutti i testi sono stati scritti là, compreso "Never Again".

L'amore è il tema principale dell'album. "Nutro una speranza profonda di trovare una persona che mi capisca" afferma. Questo bisogno, per Briga, nasce forse dal suo vissuto, i suoi genitori, infatti, sono separati: "Quando vivo una relazione, spero sempre di riuscire in quello che loro non sono stati capaci di fare".

Il messaggio di Never Again

Quello che vuole che passi è un messaggio di speranza: "I ragazzi devono impostare la propria gioventù inseguendo i sogni. Non devono essere burattini in mano alla società", tutti, per Mattia Briga, dovrebbero iniziare a pianificare la propria felicità. Poi parlando delle varie collaborazioni presenti in Never Again, Briga è grato ad "Amici" perché senza di esso Tiziano Ferro probabilmente non si sarebbe mai accorto di lui.

Oltre al duetto con Ferro le altre collaborazioni sono con Primo, Martina May e Gemello che per Mattia Briga è anche un amico. Nell'album è riproposta anche "Tu": "Quando ritengo che una canzone non sia stata ascoltata abbastanza le concedo un'altra possibilità", questa è per il rapper una delle più belle che abbia mai scritto.

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