Erano 648, erano giovani e forti, e sono "morti" già in un colpo solo in 587. Per le audizioni, tenutesi il 2 novembre negli studi Rai di Roma, la commissione artistica di Sanremo Giovani 2016 ha infatti convocato, tra tutte le aspiranti pop star iscrittesi, solo 61.

E oramai è fatta: il Festival di Sanremo atto II di Carlo Conti chiude i giochi e getta nell’arena di un talent show pre-Festival (in onda in diretta tv il 27 novembre su Rai1) i 12 giovani cantanti finalisti che, armati di una cover e di un inedito a testa, si battaglieranno per strappare uno dei 6 pass disponibili per la sezione “Nuove Proposte”. Altri 2 pass saranno invece contesi tra chi si è iscritto al concorso Area Sanremo.

Questa delle “Nuove Proposte” è stata per anni la vera colonna portante del tempio sanremese. Da qui sono venute fuori le supervoci di Mietta, Giorgia e Andrea Bocelli, le personalità rock di Carmen Consoli e Giuliano Sangiorgi, nonché il pop d’esportazione di Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Nek.

Negli ultimi anni invece è calato il buio pesto: i riflettori dei talent show hanno eclissato tale categoria, rendendola praticamente invisibile anche quando a cantare sono stati cantautori di indubbia qualità come Diodato, Renzo Rubino e Giovanni Caccamo. I nuovi cantanti dalle uova d’oro sono stati posizionati nella categoria “Big” senza passare dal via (citofonare Lorenzo Fragola e Chiara), sollevando un inevitabile polverone di polemiche; questo proprio perché avvolti dal successo fulmineo e spesso fulminante che hanno ereditato dai talent di provenienza.

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La prima grande serata di novembre si propone dunque di restituire al Festival della Canzone Italiana – in cartellone dal 9 al 13 febbraio – lo splendore di un tempo e il primato nella produzione di stelle musicali. Il condottiero di tale operazione però ha gettato a mare i cantanti più forti che aveva a bordo, sbagliando clamorosamente rotta. Complice, o forse pienamente colpevole, degli errori irreparabili di una commissione artistica composta da Giovanni Allevi, Federico Russo, Carolina Di Domenico, Andrea Delogu, Rosita Celentano e Piero Chiambretti.

Cambio di giurati per i casting di Area Sanremo: gli 8 finalisti sono stati decretati ieri, 7 novembre, al Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo da Massimo Cotto (presidente di giuria), Mauro Pagani, Stefano Senardi, Franco Zanetti e Maurizio Caridi. La scelta definitiva dei 2 cantanti ufficiali che a febbraio calcheranno l'ambito palco di Sanremo ora è nelle mani della commissione Rai. Prerogativa, questa, non gradita dal sindaco di Sanremo Alberto Biancheri; così polemizza: «Vorrei capire perché deve essere la Rai a scegliere i due artisti che andranno al Festival.

Abbiamo iniziato un percorso comune e ci piacerebbe poter partecipare a questa scelta». 

I 12 Finalisti di Sanremo Giovani:

Beatrice Visconti - “Paulette”;

Cecile - “N.E.G.R.A”;

Chiara Dello Iacovo - “Introverso”;

Ermal Meta - “Odio le favole”;

Francesco Gabbani - “Amen”;

Francesco Guasti - “Io e te”;

Irama - “Cosa resterà”;

Michael Leonardi - “Rinascerai”;

Rumor - “Il grande salto”;

Siberia - “Gioia”;

Una - “Amare stanca”;

Valeria e Piero Romitelli - “Mai abbastanza”.

Tra gli esclusi: Gianmarco Dottori, Lavinia Desideri, Madh, Simone Perrone.

Gli 8 Finalisti di Area Sanremo:

Chiara Filomeni, 19 anni (Fermo – Marche);

Inigo, 32 anni (Inigo Giancaspro – Terlizzi – Ba – Puglia);

Mahmood, 23 anni (Alessandro Mahamoud – Milano – Lombardia);

Tita, 28 anni (Cristina Malvestiti – Bergamo – Lombardia);

Miele, 26 anni (Manuela Maria Chiara Paruzzo – Caltanisetta – Sicilia);

Mari di Guai, 29 anni (MariaLuigia Ungaro – Ischia – Na – Campania);

il duo Kalica (Mazzara Del Vallo – Tp – Sicilia);

la band Musicomio (Foggia – Puglia).

Tra gli esclusi: Dajana, Edea.