E' ancora avvolta nel mistero, come sovente è accaduto ai divi, la causa della morte dell'attore americano Paul Walker, scomparso prematuramente più di due anni fa a seguito di un incidente a bordo di una Carrera Gt, in California. L'attore era in pausa proprio durante le riprese del settimo episodio della serie che lo ha lanciato al grande pubblico: Fast and Furious. La sua morte è stata consegnata alla storia come uno dei tanti incidenti dettati dal vizio di correre. Ma la figlia dell'attore, la sedicenne Meadow Walker, non è certo rimasta inerte dinanzi a tali accuse e due mesi fa ha citato in giudizio la celebre casa automobilistica tedesca, giacché, a suo dire, la vettura aveva alcuni difetti di progettazione.

In particolare, secondo i suoi legali, alla vettura mancava un sistema di controllo di stabilità e un sistema di salvaguardia per proteggere gli occupanti.

Prima di lei, nel maggio dello scorso anno, la vedova di Roger Rodas (colui che guidava l'auto dove è morto Paul) ha fatto causa alla Porsche, casa produttrice dell'auto, sostenendo che il design della macchina e le sospensioni sarebbero stati responsabili dello schianto fatale. Insomma, entrambe ritengono che i propri cari non sono morti per proprie colpe, bensì per difetti di fabbrica dell'auto. Ma la Porsche non ci sta a passare per responsabile dell'incidente. E così ha rotto il silenzio, riportando clamorosamente le responsabilità sull'attore hollywoodiano. Vediamo perché.

La difesa della Porsche

Secondo quanto rivela il magazine People, la prestigiosa casa automobilistica tedesca avrebbe dichiarato che l'attore sia l'unico responsabile della sua stessa morte.

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Sui documenti in possesso in modo esclusivo dal magazine, si legge che Walker si sia assunto ''ogni rischio e pericolo in riferimento all'uso di un modello di Carrera GT del 2005, e che ogni rischio e pericolo erano chiari, ovvi e conosciuti allo stesso". Inoltre, pur riconoscendolo un esperto di quella vettura, lo accusa di "scarsa manutenzione, ma anche scorretto utilizzo''. Tutti fattori che hanno portato all'incidente e alla sua tragica morte. Dunque, in parole povere, i difetti della Carrera GT non erano di fabbrica, bensì dettati dalla poca cura dell'attore. Il quale, nonostante ciò ha deciso ancora di utilizzarla. Fino alle tragiche conseguenze. Vedremo ora come risponderanno i già agguerriti suoi familiari.