A oltre un anno dalla sua morte, quando si guarda un film con Robin Williams non si può non provare "un tuffo al cuore". Non può non affiorare un pensiero malinconico, interrogandosi sul perché quel personaggio così allegro, ma allo stesso tempo capace di interpretare ruoli drammatici - potrebbe essere considerato un Charlie Chaplin dei nostri tempi - sia arrivato a compiere un gesto così estremo. Scomparso nell'agosto del 2014 all'età di 63 anni, Williams, come noto, è stato trovato morto suicida nella sua villa in California. La sua morte ha sconvolto quanti lo conoscevano di persona, ma anche i suoi milioni di fan sparsi in tutto il mondo.

La moglie Susan Schneider rompe il silenzio

Si è detto che ad ucciderlo sia stata una grave forma di depressione, che lo accompagnava fin dagli anni '80. L'attore avrebbe cercato di contrastarla, rincorrendo anche ad alcol e droghe, oltre che immergendosi nel lavoro. Ma la moglie Susan Schneider, dopo mesi di silenzio, ha deciso di dire la verità sulla morte del marito, concedendo un'intervista a ABC News. Spunta un particolare interessante: ad ucciderlo non è stata la depressioneScopriamone di più.

Ad ucciderlo è stata una forma di demenza: la DLB

Robin Williams soffriva, infatti, di una forma di demenza, chiamata in ambito medico DLB: acronimo di Dementia with Lewy Bodies. E la depressione è solo uno dei cinquanta sintomi che essa comporta. Anzi, uno dei meno gravi.

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Questa forma di demenza è meno conosciuta dell'Alzheimer, ma nei fatti è la seconda più diffusa. E ha colpito l'attore circa un anno prima di morire. I sintomi si presentano all'improvviso e non hanno un ordine fisso. Nel caso di Williams, l'attore soffrì in ordine di: attacchi di ansia, rigidità muscolari e motorie. L'autopsia ha confermato il suo labile stato mentale. I sintomi motori lo portarono, un giorno, addirittura a sbattere contro una porta di casa e che gli procurò una evidente ferita alla testa.

Un nuovo particolare sulla morte di Robin Williams, che riapre una ferita ancora fresca in quanti lo hanno amato come persona prima e attore poi. Ci restano comunque i suoi tanti bei film.