Bella la storia, avvincente e con una buona dose di sentimenti nonostante il tema scottante: la camorra. Grande successo di pubblico, che anche sui social ha manifestato l'apprezzamento per la fiction 'Sotto copertura' andata in onda in due puntate lunedì 2 e martedì 3 novembre su Rai 1.

La trama

A Napoli il commissario Michele Romano, interpretato da Carlo Gioè (40 anni) coordina le indagini per la cattura del latitante Antonio Iovine, interpretato da Giudo Caprino (42 anni).

Il lavoro della sua squadra si concentra sul collegamento tra il boss e la sua giovane amante Anna, interpretata dalla bella Dalida Pasquariello (23 anni), una ragazza di Casal di Principe che ha un lavoro di copertura. Il commissario Romano riesce a mettere sotto controllo il telefono di Anna che presto, come ordini di Iovine, deve trovarsi anche un finto fidanzato per non destare sospetti. Emilio un suo vecchio spasimante sembra essere la soluzione giusta, ma l'ingenuo ragazzo riuscirà a smuovere qualcosa nella coscienza di Anna che se ne innamora. Questo imprevisto creerà delle titubanze nel boss che finirà per commettere delle leggerezze.

Cosa è piaciuto della fiction

Finalmente Napoli è stata raccontata come una città che riesce a contrastare la camorra, che ci 'mette la faccia' e, senza timore, dice no ai sopprusi dei malviventi. I riferimenti più piacevoli sicuramente il ricordo al sacerdote vittima della camorra don Peppe Diana. Alcune scene, infatti, sono state girate nella chiesa del parroco a Casal di Principe, anche il finale: il giovane poliziotto Carlo che da piccolo era stato aiutato da don Peppe, suona le campane a festa dopo la cattura del boss.

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Serie TV

Il protagonista si racconta

"Ho cercato il più possibile di assomigliare al commissario Romano" dice l'attore Carlo Gioè e continua: "La cosa che maggiormente mi ha aiutato nell'interpretazione è stata che 'Sotto copertura' è stata girata nei reali posti in cui è avvenuta la vicenda raccontata". In realtà il commissario che riuscì a catturare il boss della camorra il 17 novembre 2010 dopo 14 anni di latitanza si chiama Vittorio Pisani per una scelta degli sceneggiatori è stato cambiato.

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