Grazie al mondo dei social network, in queste ore si è creata una vera e propria sfida sensuale tra le università milanesi. Naturalmente la 'sfida' è stata chiamata con il famoso hashtag 'escile': questa specie di 'battaglia' tra le ragazze delle università italiane consiste nel fotografarsi in pose molto sensuali, in specifico mostrando il décolleté. Questo vero e proprio tormentone del momento è stato accolto danumerose studentesse universitarie, invadendodi fotografie le principalipagine 'Spotted'di alcune famoseuniversità milanesi:Bocconi, Politecnico, Cattolica, Bicocca e Statale.
Le foto provocanti delle studentesse universitarie
L'inizio di questa pazzesca sfidaa colpi di foto di décolleténon si è ancora ben capita da chi sia partita. Alcune fonti apparse nel web dicono che l’iniziativa sia iniziatada una prima sfida tra la Bocconi e il Politecnico. Naturalmente, visto il successo scaturito dallefoto provocanti delle studentesseuniversitarie, hanno voluto aggregarsi anche altre università di tutta Italia. Il tormentone dell'hashtag 'escile'ha fatto letteralmente inondare lepagine 'Spotted' di Facebook, ovvero le bacheche dove gli stessi studenti pubblicano le foto di décolleté e lati b
Come si poteva immaginare, la 'sfida' dell'hashtag provocatoriosi è espansa in pochissimo tempo, arrivando a coinvolgere persinole ragazze che studiano nei politecnici diLecco, Mantova, Piacenza e Como.
Tuttavia, il tormentone non sembra proprio volersi più fermare, anzi, continuano ad apparire nelle pagine 'Spotted' nuovefoto dei décolletécon la scritta delnome della propria università in segno di orgoglio.
Il tormentone dell'hashtag 'escile' si fermerà?
Questo hashtag provocatorio lanciato un po' di tempo fa da un gruppo di ragazzi italiani sembra ormai non fermarsi più. Le vittime colpite in passato dall'hashtag 'escile' sono state: le modelle e showgirl dello spettacolo comeLucia Javorčeková, Marika Fruscio e molte altre. Però, questa volta sembra proprio che si sia superato il limite, visto che molti studenti delle università italiane prendono le distanze, definendo questa iniziativa senza senso con una grande perdita di credibilità per le università.
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