“Le avventure di pinocchio” di Carlo collodi è il più famoso racconto della tradizione culturale italiana e dopo la Bibbia la storia più diffusa al mondo. Film, traduzioni, cartoni animati, trasposizioni teatrali: Pinocchio ha raggiunto milioni di persone nel corso di diversi lustri. Ancora oggi è nelle classifiche dei libri più venduti. Questo popolarissimo testo sembra però racchiudere molti inquietanti misteri, legami con la realtà, simboli e significati sfuggenti.

Cosa si nasconde dietro uno dei racconti più celebri di tutti i tempi? Qual è la vera identità del suo autore Carlo Collodi? Un semplice autore di libri per bambini o uno scrittore che attraverso una fiaba ci ha voluto trasmettere un insegnamento più profondo e spirituale del suo valore morale?

Queste le molte domande a cui si è cercato di dare risposta in un servizio speciale di Mistero Adventure, curato dall’autore Dario Nuzzo(che recentemente si è anche occupato di Misteri della Fede).

All’interno della puntata di ieri, 3 agosto, del celebre format di Italia 1, il Dott. Luciano Angeli, un massone appartenente al Grande Oriente d’Italia, la più numerosa comunione massonica italiana, ha parlato in realtà del nome simbolico adottato da Collodi, Carlo Lorenzini, che sembra derivante da Cum Laude, ovvero Con Lode, un nome che si dava proprio ai massoni che avevano raggiunto un determinato livello di iniziazione. Inoltre a quanto pare anche il contesto dove è cresciuto Collodi giocò una parte importante in questo ruolo, influenzandolo poi anche nella sua simbologia.

Collodi nacque a Firenze ma passò molto tempo proprio a Collodi presso Villa Garzoni, dove lavorava la madre. La Villa sormonta uno splendido e simbolico giardino, che si sviluppa dal basso verso l'alto e non si tratta di un caso. Lungo il percorso in salita si incontrano, infatti, statue disposte in attenta successione a ricalcare l’ascesa verso la rinascita.

Lo stesso percorso che fa Pinocchio e che è alla base del percorso iniziatico verso la conoscenza.

E’ davvero questa allora la spiegazione? Il Dott. Bernacchi, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, ente a tutela dell’autore, spiega che ancora oggi storia e leggenda si inseguono intorno al burattino e al suo autore.

Alcune fonti d’ispirazione sono conosciute, altre legate al mistero, come per esempio la storia uscita su un giornale russo che parlerebbe dell’esistenza di un certo Pinocchio Sanchez, a cui Collodi pare si sia potuto ispirare per il suo burattino. Sanchez nato nel 1760, affetto da nanismo, di ritorno dalla guerra, mutilato alle mani, gambe e naso, avrebbe continuato a vivere grazie all’intervento di un medico locale, Carlo Bestulgi, che lo dotò di protesi in legno. Sembra che Pinocchio Sanchez venne sepolto nel cimitero di San Miniato a Monte, oggi conosciuto come Cimitero delle Porte Sante, di Firenze. Altro mistero.

E’ una discendente del Collodi, la Dott.ssa Lorenzini, che forse fa un po’ di luce dicendo che da racconti di famiglia è in effetti emerso un possibile legame tra Carlo Lorenzini e la massoneria, mentre della storia di Sanchez afferma che è una tra le tante leggende, come quella legata ad un’altra persona, una donna che si dice ispirò a Collodi il personaggio della Fata Turchina.

Il mistero s’infittisce sempre più: forse davvero Collodi si è ispirato alla realtà per creare il suo libro e il Dott. Garbarino ha scritto proprio un libro che ripercorre quelli che sembra siano i luoghi “narrati” da Collodi. Forse non sapremo mai la verità, ma una cosa è certa: il vero tesoro sarà custodito per sempre nel valore di questa magica storia.

Mistero Adventure torna in tv mercoledì 17 agosto 2016 alle ore 21:10 circa, con nuove ed inquietanti indagini come quelle sui segreti delle popstar e sui Misteri della Fede.

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