Le Iene e Filippo Roma querelati da quattro onorevoli del M5S. Nella puntata di domenica 30 ottobre 2016, vengono insultati dal marito dell’onorevole Mannino (M5S). Dopo che le Iene si sono occupate nelle scorse puntate, della storia delle firme false del Movimento 5 Stelle nel 2012 a Palermo, alcuni Parlamentari dei cinque stelle hanno denunciano le Iene per diffamazione, e gli hanno fatto recapitare tramite il loro avvocato una lunghissima lettera, chiedendo che venga pubblicato il Diritto di Rettifica in ordine ai servizi andati in onda.

Le firme false del M5S

Nel servizio delle Iene, i cinque stelle avrebbero falsificato le firme a sostegno della loro lista, per presentarsi alle elezioni comunali di Palermo del 2012.

Le Iene sono riusciti ad ottenere dal Comune le firme depositate dal M5S e hanno verificato con i cittadini che le firme erano false, inoltre anche due grafologi del tribunale di Milano hanno confermato la falsità dei campioni analizzati.

Onorevoli M5S querelano le Iene

Dopo l’apertura delle indagini da parte della procura di Palermo grazie ai servizi andati in onda, Beppe Grillo ha ringraziato Le Iene, mentre 5 parlamentari del M5S hanno querelato le Iene e hanno fatto recapitare tramite il loro avvocato una lunghissima lettera di richiesta di rettifica. Nel servizio andato in onda il 30.10.2016, il giornalista Filippo Roma prova a parlare con l’Avvocato che gli ha scritto, ma l’Avvocato lascia un appunto alla segretaria per non ricevere le Iene. Le Iene disponibili a scoprire la verità, e a concedere agli onorevoli M5S l’occasione di dare ancora una volta la loro versione dei fatti, riescono a sentire alcune delle Parlamentari che li hanno querelati, in particolare l’On. Claudia Mannino, deputata M5S che in merito alle firme false risponde: “Lo Stabilirà la magistratura, esiste la Magistratura e così come ha riaperto il caso, stabilirà se queste ipotesi dei vostri grafologi sono vere”.

Le Iene insultate dal marito dell’On. Claudia Mannino

Durante l’intervista, il marito dell’On.

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Claudia Mannino inizia a prendere un cellulare in mano e a riprendere la scena, insultando il giornalista Filippo Roma e il cameramen con queste frasi: “Avete rotto le palle, siete delle Spalamerda di merda, basta”. Il giornalista cerca di calmare le acque e spiega: “Stiamo facendo solo un confronto per capire la verità e cosa sia successo”, ma il marito dell’On. Claudia Mannino continua ad inveire: “Siete degli spalamerda siete, raccogliete merda, un servizio di merda contro il M5S, siete dalla parte di Berlusconi degli affari di merda che rappresentate, del partito che è stato fondato dalla mafia, per la mafia. Siete degli spalamerda”. 

Il giornalista delle Iene dopo aver ricevuto questi insulti afferma: “Ma che cosa c’entra con le firme false? Anche perché ad accusare l’On. Mannino non è stato un mafioso ma un altro attivista del M5S, il professore Vincenzo Pintagro” - l’attivista ha raccontato di aver trovato due persone che stavano ricopiando 2000 firme nella sede del M5S - e conclude: “I parlamentari invece di presentare una denuncia contro ignoti per scoprire chi ha falsificato le firme, hanno denunciato le Iene che hanno scoperto che le firme sono false”.

Grillo e il poliziotto che indaga sul M5S

Nella puntata delle Iene del 30.10.2016, si vede il vice questore aggiunto di Palermo - la stessa persona che ha fatto l’indagine sulle firme false e che si sono concluse con l’archiviazione - durante la manifestazione Italia 5 Stelle, facente parte del cordone di protezione a Virginia Raggi.

Lo stesso poliziotto viene visto passeggiare per i vicoli del mercato Ballarò a Palermo, vicino a Grillo in maniera confidenziale. Nell’interrogazione parlamentare in merito alle firme false del M5S, si parla anche di relazioni di amicizia tra il commissario che ha condotto le indagini e alcuni politici in carica del M5S. Tra i suoi amici su Facebook si trovano esponenti del M5S.