Nonostante molti vip si siano affidati alle mani di Lemme, altri, anche persone comuni, sembrerebbero non aver gradito il suo metodo troppo maschilista, sentendosi in qualche modo offesi nel personale. Questo è accaduto per esempio a Roberta, che non accetta il comportamento spregevole dell’uomo nei suoi confronti.

“Cicciona a vita, è il suo destino”

La puntata di Domenica Live del 24 ottobre gira nuovamente intorno ai benefici (o le malefatte, a seconda dei punti di vista), di lemme, che nel frattempo ha anche pubblicato un libro inerente alla sua miracolosa dieta. Oltre ai numerosi ospiti che lo hanno aspramente attaccato (Cecchi Paone, Manuela Villa, Platinette,...) in collegamento è intervenuta anche Roberta, per mostrare a tutta Italia che non si sottometterà mai al terrorismo psicologico del dietologo.

Infatti le parole che Lemme userebbe durante il percorso (cicciona, obesa, testa di donna…) potrebbero in qualche modo urtare le persone troppo sensibili, ed è stato questo il motivo cardine per cui la donna avrebbe abbandonato la dieta. Dopo aver mostrato le email in cui il dietologo la ricopre di insulti, Lemme la introduce al discorso: “Roberta, prego cicciona, mi dica” “Lei ha un po’ il delirio di onnipotenza” Afferma Roberta, ed aggiunge: “Testa di scimmia lo dà a sua figlia, a sua sorella, a sua madre, non a me. Sono una cicciona, è vero, ma non me ne vergogno, lei si deve mettere nei panni di quelli che hanno cercato di dimagrire per tutta la vita, c’è sempre un problema dietro.” “Problemi di cervello. Lei rimarrà cicciona a vita. È il suo destino. Si dia un contegno testa di donna.”

Manuela Villa “Questo è razzismo”

Motivo scatenante dell’altra faida, seppur minore, che si è accesa sempre in diretta sembrerebbe essere stata scatenata da una risata fatta dalla una paziente di Lemme nei confronti delle parole di Roberta, interpretata dalla Villa come una presa in giro.

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“Lei non può ridere di una donna che sta esternando i suoi problemi. Questo è razzismo. Lei è razzista. Si vergogni.” L’applauso, fin troppo facile forse, ha impedito alla signora di rispondere, ma è corretto comunque affermare che Manuela è sempre in prima linea a combattere il maschilismo di Lemme, il cui linguaggio non si allontana tanto da quello di Trump.