Ancora deve finire la stagione di Squadra Antimafia che Mediaset e la sua rete ammiraglia ha trasmesso la prima puntata di un’altra fiction, “Solo”, con Marco Bocci. L’attore che per anni, insieme a Giulia Michelini, alias Rosy Abate, ha rappresentato il volto noto proprio della fiction di Canale 5, Squadra Antimafia, torna così protagonista di una fiction. L’entusiasmo dei fan era tanto proprio in relazione al ritorno dell’attore e la prima puntata ne ha sancito un ottimo indice di ascolti. L’attesa adesso si sposta sulla seconda puntata, che andrà in onda mercoledì prossimo, 16 novembre, sempre in prima serata su Canale 5.

Ottimo share per la prima assoluta

La fiction, mercoledì sera, ha raccolto uno share del 16,05% con un numero di telespettatori pari a 3.644.000.

Un successo soprattutto perché andava contro un’altra serie in prima TV molto attesa, cioè Rocco Schiavone su Rai 2, che ha fatto il 14,41% con 3.625.000 telespettatori. Se pensiamo che Squadra Antimafia 8, viaggia a 2.500.000 di telespettatori e un 11% di share medio, evidente l’appeal e l’impatto che l’attore e la nuova mini serie hanno avuto in termini di ascolto. La serie di 4 puntate, segue un format classico, con la polizia sulle tracce della malavita organizzata, ma rispetto al solito, cioè con Camorra Campana o Mafia Siciliana come cattivi da combattere, stavolta il nemico è la “Ndrangheta Calabrese”. Proprio in Calabria è incentrata la trama, precisamente a Gioia Tauro.

La prima puntata

La serie è incentrata sulle vicende di Marco, Agente del Servizio Centrale Operativo (SCO) della polizia, all’opera come infiltrato in una delle famiglie più potenti della Ndrangheta, i Corona.

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Il nome in codice dell’Agente è proprio Solo e durante la prima puntata è riuscito ad entrare nelle grazie di Bruno, figlio del Boss Antonio Corona, cui ha salvato la vita nel bel mezzo di uno scambio di armi con la mafia bulgara. Il piccolo Boss Calabrese si fa accompagnare a Gioia Tauro da Marco, offrendogli un lavoro. La prima puntata è proseguita In una continua spirale di esecuzioni e sparatorie in terra di Calabria, con l’Agente che è costretto a comportarsi come criminali per cui lavora, quindi uccidendo e compiendo azioni criminose per conto dei Corona.

La Guerra tra Clan porta Solo a salvare un bambino di 13 anni figlio di un Boss rivale dei Corona, ma così facendo si porta dietro i sospetti di un poliziotto della questura di Gioia Tauro, corrotto e pagato proprio dai Corona. Come sempre non manca il lato sentimentale della storia, con Solo che diventa simpatico alla figlia ventenne del Boss, Agata e che rischia di compromettere il rapporto dell’Agente con la sua collega e compagna Barbara.

La prima puntata si chiude con Solo che rientrando a casa trova il poliziotto corrotto dentro casa che gli punta una pistola alla testa.

Anticipazioni sulla seconda puntata

Come sempre, il termine di una puntata accresce l’attesa per la successiva. Nella seconda puntata, Marco dovrà fare i conti con il poliziotto che evidentemente ne ha scoperto l’identità. Sarà Barbara che da una casa vicina segue gli avvenimenti tramite delle telecamere ad intervenire per recuperare la situazione. Le conseguenze della vicenda con il poliziotto, rischieranno di far perdere a Marco, la fiducia che si era conquistato nei confronti della famiglia Corona, o addirittura a farlo scoprire da Bruno. Inoltre, nel Clan, lo zio di Bruno, Vincenzo, sospettoso nei confronti di Solo, cerca di screditarlo agli occhi del rampollo. Nel frattempo la storia tra Marco ed Agata continua spedita a tal punto che un loro avvicinamento viene visto di buon occhio addirittura dal Boss Giuseppe. Ma come reagirà Barbara a vedersi scivolare via il proprio uomo?