Dopo pochi minuti di dibattimento, la procura distrettuale di Manhattan, presieduta dal giudice Cyrus Vance, ha lasciato cadere le accuse di finto rapimento che pendevano su Elkann. Lapo rischiava da due a dieci anni di carcere.

Il giovano rampollo, arrestato e poi subito rilasciato lo scorso 27 novembre, era stato accusato di aver inscenato un finto rapimento. Un sequestro solo simulato e raccontato per telefono alla sua famiglia, allo scopo di procurarsi il denaro, circa 10.000 dollari, necessario per pagare le sue nottate di droga e sesso con la escort Marie McKinstry.

Lapo Elkann, trans droga e sequestro simulato: ecco tutti i dettagli

Come molti ricorderanno, lapo elkann lo scorso novembre era finito sulle pagine di tutti i giornali per aver trascorso alcuni giorni in compagnia di una escort transessuale, consumando cocaina e marijuana. Dopo aver terminato tutto il denaro a sua disposizione, il rampollo di casa Agnelli aveva deciso di inscenare un finto sequestro, contattando telefonicamente un suo familiare in Italia, e dichiarando di aver bisogno di 10.000 dollari per poter essere liberato.

A questo punto la famiglia di Elkann si è rivolta alla polizia americana che, dopo varie indagini, ha scoperto il bluff: nessun sequestro, ma solo uno sconsiderato tentativo di procurarsi rapidamente dei contanti. Ovviamente questa messa in scena ha avuto delle conseguenze giudiziarie.

Lapo Elkann, infatti, è stato accusato dalle autorità USA di finto sequestro, accuse ora ritirate dal giudice americano.

Dopo lo scandalo del 2005, il manager italiano sembra non aver perso le sue abitudini. In quell’anno, infatti, Lapo Elkann fu salvato in extremis da una overdose di droga, dopo aver trascorso una notte brava a Torino in compagnia di un transessuale.

L'imprenditore italiano non si è presentato dinanzi al giudice statunitense, limitandosi a dichiarare di aver passato un momento difficile, ringraziando inoltre tutta la sua famiglia e tutti coloro che gli sono stati vicino, confermando il suo impegno nelle varie aziende che ha fondato negli ultimi anni.

Segui la nostra pagina Facebook!