La prima puntata della quinta stagione de 'L'onore e il rispetto' andrà in onda il 31 marzo alle 21:20 su Canale 5. Inizialmente la messa in onda era prevista per il 28 aprile ma Mediaset ha deciso di anticipare l'inizio della serie dato che 'L'onore e il rispetto', così come ha dichiarato il direttore di Mediaset, sembra essere il cavallo di battaglia di quest'anno. Mediaset infatti ultimamente non è stata fortunata per quanto riguarda gli ascolti, tanto da dover chiudere 'Squadra Antimafia' e da dover spostare 'Amore pensaci tu' in seconda serata per il basso tasso di ascolti.

A breve quindi rivedremo l'affascinante attore su Canale 5.

Spoiler prima puntata

All'inizio della prima puntata vedremo Tonio Fortebracci prigioniero e incatenato due anni dopo la morte di Carmela e del bambino che la ragazza portava in grembo. Il mafioso infatti è stato rapito e torturato a lungo da Ettore De Nicola dato che il figlio della Tripolina voleva sapere dal protagonista della serie dove fosse il 'tesoro'. Il carceriere di Tonio, nonostante quest'ultimo non rivelasse la verità, ha deciso di lasciare in vita il mafioso ma vedremo che il sequestratore sarà arrestato dalla polizia. Le forze dell'ordine durante la perquisizione non si accorgono che Tonio è prigioniero. L'uomo alla fine riesce a liberarsi ma non ricorda niente del suo passato.

Corre per Sirenuse fino a quando non cade a terra esausto. Verrà trovato da un bambino a cui salverà la madre, Michela. La donna infatti viene aggredita dato che alcuni uomini vogliono impossessarsi delle sue terre e cercano di intimidirla in ogni modo. Nel frattempo Ettore De Nicola e Trapanese, ignari che Tonio sia ancora vivo, proseguono i loro affari criminali.

Inoltre vedremo entrare in scena un nuovo personaggio: Rosalinda, la nipote di Trapanese. La ragazza non accetta di vivere come vorrebbe lo zio e vuole essere una donna forte e indipendente. Nelle puntate successive la ragazza intreccerà una relazione con Ettore De Nicola con il quale si metterà in affari cercando di escludere lo zio, magistrato corrotto.