L'abbandono dalla Rai 1 di Massimo Giletti e de L'Arena è costato caro ai vertici del primo canale televisivo. L'attuale Domenica In sta infatti facendo registrare ascolti lontani dai 4 milioni di telespettatori ottenuti dal conduttore. Visto i dati negativi, in casa Rai si è in più circostanze parlato di chiudere anticipatamente il programma, che segnerebbe, di conseguenza, il flop della coppia alla conduzione: Cristina e Benedetta Parodi. Le sorelle, nel corso delle prime due puntate, hanno portato nelle casse di Rai 1 uno share pari a malapena al 10 per cento del totale nazionale. Dato insufficiente, specie se si confronta con quelli di Barbara D'Urso, che sforna dati da capogiro con Domenica Live.

La reazione di Giletti

Lo sfogo di Massimo Giletti è stato esclusiva di Radio Cusano Campus, alla quale il presentatore non ha voluto commentare il flop di ascolti registrati da Domenica In in sua assenza. Niente di nuovo, visto che era già stato preannunciato questa sorta di dietrofront nel commentare e giudicare l'operato e i risultati altrui, forse per rispetto della collega Cristina Parodi. E' proprio su quest'ultima che l'uomo ha rivelato la propria stima, specie dopo la conduzione di un programma di successo come La vita in diretta (con Marco Liorni).

Cosi, Giletti ha avuto modo di esternare alcune precisazioni. Il flop di Domenica In non fine a se stesso, bensì all'intera organizzazione televisiva.

Chiaro il riferimento alla Rai e al suo direttore generale Mario Orfeo. Nessuna citazione espressa, anche se sott'esame potrebbero esserci le scelte fatte da quest'ultimo. Il conduttore, probabilmente, non condivide la decisione di portare in prima serata la domenica Fabio Fazio con Che tempo che fa e il sabato sera Celebration.

Si, perchè nemmeno i due programmi appena citati se la passano bene. Celbration nell'esordio del 15 ottobre ha ottenuto 11 per cento di share, dato poi ripetuto la settimana successiva con 2,4 milioni di spettatori . Risultati lontani da quelli concorrenti, con Tu si que vales che schizza per esempio oltre i 5 milioni.

Uno dei volti storici della Rai (27 anni di servizio) Massimo Giletti, è cosi pronto a migrare verso la rete che proclama libertà di informazione e d'opinione: La7. Si tratta di anticipazioni, ma il suo nuovo programma dovrebbe orientarsi sulla falsa riga della vecchia Arena. Le conferme di quanto appena detto si potranno avere a breve: il debutto in tv è previsto per l'8 novembre. Nel frattempo, per scoprire nuove rivelazioni, è possibile seguire le prossime intervista al conduttore sempre sul 7 dei vostri televisori.

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