Stranger Things 2 è uscita da appena tre giorni, ma i fratelli Duffer assicurano che l’ipotesi di vedere una terza stagione è tutt’altro che remota: gli ideatori della serie sono ancora in trattativa con Netflix per iniziare i lavori che riporterebbero la storia sullo schermo fra 15 mesi. Il successo mondiale della produzione – che, assicurano, non è stata concepita per durare dieci stagioni come alcune altre – dovrebbe garantirne anche una quarta, una quinta e una sesta. Al momento, comunque, l’attenzione è rivolta al 1985 (anno nel quale dovrebbe essere ambientata la prossima stagione).

Mentre gli appassionati sono alle prese col binge watching, i produttori ipotizzano dei nuovi riferimenti ai film cult che hanno caratterizzato gli anni ’80.

Stranger Things 3 avrebbe un’ampia letteratura da cui attingere: il 1985 ha conosciuto il debutto di pellicole come Nightmare - Dal profondo della notte, I Goonies e Ritorno al futuro che permetterebbero degli spunti interessanti per arricchire la trama della serie su Netflix. Dalle interviste rilasciate alla stampa statunitense, gli sceneggiatori alludono a un finale che porti lontano da Hawkins — la città che finora ha ospitato tutte le vicende narrate.

La colonna sonora anni ’80

Oltre alla disponibilità d’un videogioco per iOS e Android, appena aggiornato per includere i personaggi e le storie della seconda stagione, il merchandise di Stranger Things s’arricchisce con la nuova colonna sonora della serie: Kyle Dixon e Michael Stein hanno selezionato 34 tracce musicali degli anni ’80 racchiuse in un unico album (a differenza dei due proposti all’esordio) che può essere già ascoltato su spotify.

Le indiscrezioni parlano della possibilità che la colonna sonora esca anche in vinile e musicassetta come tributo al 1984.

Il cofanetto coi DVD che sembra una VHS

Se ciò non bastasse a enfatizzare la nostalgia per gli anni ’80, Netflix ha predisposto un cofanetto coi DVD o Blue-ray della prima stagione di Stranger Things che sono inseriti in una VHS.

La copertina della cassetta, diversa dai poster ufficiali della serie, potrebbe essersi ispirata alle tante opere dei fan che sono state diffuse in rete negli ultimi mesi. I colori di quest’edizione da collezionisti, che parrebbe sold out negli Stati Uniti, sono stati volutamente “invecchiati” e i bordi consunti affinché sembrasse davvero un reperto dal 1983.

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