Partenza col botto per Massimo Giletti che, all'esordio con "Non è l’Arena" su La7, ha ottenuto 2 milioni di telespettatori per uno share dell’8,9%. Sarà pure l'effetto-novità, ma questo rappresenta comunque un risultato di assoluto livello per la prima serata di La7 che aveva una media domenicale dell’1,7% di share. Sicuramente a partire dalla seconda puntata si potrà effettuare un'analisi più precisa, valutando o meno il valore del programma del conduttore torinese.

Perde terreno, invece, Fabio Fazio: "Che tempo che fa" è stato seguito da 3 milioni 767mila spettatori, con una perdita rispetto alla settimana precedente, quando aveva ottenuto 3 milioni 964mila telespettatori. Lo share per il presentatore ligure è sceso dal 14,81% al 14,2%. La serata del 12 novembre è stata vinta da "Rosy Abate": la nuova fiction di Canale 5 ha raggiunto il 20,2% di share. Bene anche "Le Iene" su Italia 1 con l'11,45% di share.

C'era molta attesa anche per "Domenica In" delle sorelle Parodi che hanno ottenuto 1,8 milioni di spettatori per uno share dell'11,26% di share. "Report", su Raitre in un orario anomalo, ovvero alle 15:30, con la puntata dedicata alla super-inchiesta sui "Paradise Papers" ha fatto segnare il 9,4% di share con 1,4 milioni di telespettatori.

Auditel in tilt, risultati dopo ore ed ore

I ritardi clamorosi dei dati auditel sono presto diventati un caso.

Proprio nella giornata più attesa, ossia la domenica delle grandi sfide televisive tra Rai, Mediaset e La7, il sistema è andato in tilt. Ufficialmente si è trattato di un guasto tecnico dovuto al rallentamento di un server della società Nielsen che gestisce la rilevazione per Auditel. Sorpreso dal problema l'editore di La7, Urbano Cairo, che ha rivelato all'Ansa tutto il proprio stupore su quanto accaduto proprio in merito ai risultati dell'attesa domenica 12 novembre.

Durissimo, invece, il commento del segretario della commissione di Vigilanza Rai, nonché deputato del Partito Democratico, Michele Anzaldi, che dalla sua pagina Facebook ha tuonato contro il sistema che si occupa della raccolta dei dati sugli ascolti tv. Anzaldi ha denunciato "il grave ritardo che alimenta nuovi dubbi sul meccanismo di rilevazione degli ascolti televisivi. Ancora un incidente - ha scritto - ancora un disservizio".

Il ritardo è stato di oltre sei ore.

Il segretario della commissione di Vigilanza Rai ha richiamato anche l'azienda di Stato, chiedendosi: "Come fa il servizio pubblico, socio Auditel, ad accettare il perdurare di una gestione così opaca senza trasparenza? Chi controlla l'operato dell’Auditel?". Più ironico, invece, Giancarlo Leone - per anni nel mondo Rai - che su Twitter ha detto la sua con il seguente intervento:

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