Dopo le accuse di molestie sessuali, non c'è pace per Harvey Weinstein, famoso produttore cinematografico e fondatore della The Weinstein Company. Questa volta pare avrebbe violato le leggi federali sullo stalking. Come riportato dal Wall Street Journal, è stato facile per i procuratori federali ampliare l'inchiesta, dopo che numerose donne lo hanno accusato di violenza. Tali leggi proibiscono di attraversare le linee di stato per uccidere, ferire, molestare o intimidire le vittime. Infatti ai procuratori ed investigatori federali, si sono aggiunti anche gli investigatori di Los Angeles, e la polizia di Londra, per intervistare testimoni che sono a conoscenza delle vicende, e donne che affermano di essere state maltrattate dal sig.Weinstein.

Non solo questo, i procuratori federali indagano pure su delle possibili scorrettezze economiche da parte del magnate del Cinema americano, caduto in disgrazia. Pare avesse commesso una frode quando organizzò un'asta nel 2015, mettendo in vendita una seduta con un famoso fotografo di moda, e dei biglietti per eventi e feste hollywoodiane. Parte del ricavato sarebbe andato ad un fondo per l'AIDS, e circa 600.000$ sarebbero dovuti andare ad un teatro di Broadway che stava mettendo in scena un musical prodotto proprio dallo stesso Weinstein.

Lo scandalo dell'ottobre 2017

Nell'ottobre del 2017 Harvey Weinstein viene accusato di molestie ed aggressioni da una lista non proprio corta di donne, famose e non. Ricordiamo la nostrana Asia Argento, che ha dichiarato di essere stata violentata da Weinstein all'età di ventun'anni, dopo aver girato il film Una donna da salvare prodotto e distribuito proprio dalla Miramax, all'epoca di proprietà di Weistein e dei fratelli; e poi Gwineth Paltrow,che racconta all'Howard Stern Show, il gesto eroico del suo fidanzato di allora, Brad Pitt, minacciando di morte Weinstein dopo le avance inadeguate alla fidanzata.

Dopo queste accuse viene licenziato dalla sua compagnia, la Weinstein Company, espulso dalla Academy of Motion Picture Arts and Science e da altre associazioni. Già nel 2015 il New York Times riporta che Weinstein venne interrogato dalla polizia, a seguito di una denuncia da parte di una ragazza di 22 anni che lo accusa di palleggiamento inappropriato. L'avvocato Benjamin Brafman dichiara che oltre a vedersi costantemente con i pubblici ministeri, il suo assistito Harvey Weinstein non ha commesso nessun crimine e sopratutto non ha mai praticato atti sessuali non consensuali.