Anche la seconda stagione della fiction è arrivata alla conclusione dopo gli ultimi due appuntamenti mandati in onda il 31 Maggio scorso. La serie televisiva narra, attraverso la voce di Pif, che impersona il piccolo Salvatore Giammarressi da adulto, le vicende di una famiglia comune della Palermo degli anni '70 che deve fare i conti con una regione, la Sicilia, sotto il pieno controllo della Mafia. L'associazione criminale in questione è la famosissima "Cosa Nostra" (prima "Mano Nera") che in quei tempi comandava un regno vastissimo che si estendeva dall'Italia a New York e che si rese protagonista di molti omicidi e gesti illeciti.
Questa seconda serie si è ben comportata dal punto di vista degli ascolti tv registrando circa 3,6 milioni di spettatori anche se non è stata a livello della prima che aveva raggiunto una media del 19% di share contro i 16,2% attuali. Infatti, se la prima puntata di "La mafia uccide solo d'estate 2" aveva raggiunto il 17,4%, con la seconda c'è stato un crollo al 14,8% recuperato pian piano nelle puntate successive ritornando a un più soddisfacente 16,8% della quinta puntata. Risultati non troppo negativi dunque, nonostante la perdita di 3 punti in termine percentuale, che dimostrano come al pubblico la fiction piaccia ed è disposto a seguirla.
Terzo appuntamento?
Ora ci si domanda se il tutto continuerà o subirà la stessa sorte di "E' arrivata la felicità", arrivata quasi sicuramente al capolinea.
Ebbene, le possibilità di un "La mafia uccide solo d'estate 3" sono molto alte anche se, purtroppo per i fan accaniti della serie, manca ancora l'ufficialità. La volontà c'è tutta come dichiarato da Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, che ha colto anche l'occasione per ringraziare Pif (Pierfrancesco Diliberto). Quest ultimo, già al termine della prima stagione, aveva dichiarato di voler arrivare a raccontare,proprio come nell'omonimo film, anche gli anni '90 con l'attentato del 24 maggio 1992 a Falcone e Borsellino.
Quest'ultima stagione,infatti, si è conclusa con l'assassinio del giudice Cesare Terranova avvenuto nella stessa Palermo il 25 Settembre del 1979. Di certo gli avvenimenti storici e il materiale a disposizione non mancano, così come non manca nemmeno la volontà da parte degli attori oltre che dei già citati autori. Per questo la sensazione è che ci siano tutti i presupposti per un continuo della storia, non resta che aspettare le comunicazioni ufficiali.