Risale a qualche anno fa l'intervista a "La Zanzara" nella quale Nina Moric si lasciò andare a delle dichiarazioni un po' particolari su Belen Rodriguez. La showgirl argentina, risentita per essere stata etichettata con il termine "viado" dall'ex moglie di Fabrizio Corona, adì le vie legali nei confronti della modella croata, e nel mese di settembre è arrivata la sentenza che ha sancito la vittoria della Rodriguez.

Le motivazioni con le quali il giudice della decima sezione penale del Tribunale di Milano, Angela Laura Minerva, ha condannato la Moric ad un risarcimento di 2mila euro nei confronti della conduttrice americana, sono state rese pubbliche poche ore fa.

La Moric deve dare 2.000 euro a Belen: la decisione del Tribunale

Era il 2015 quando Nina Moric parlò in maniera poco carina di Belen Rodriguez alla trasmissione radiofonica "La Zanzara": in quell'occasione, oltre a darle del "viado" (termine brasiliano con il quale si etichettano i transessuali che si prostituiscono), la modella raccontò che l'argentina girava nuda per casa davanti a suo figlio Carlos.

La conduttrice di "Tu si que vales" denunciò la croata per queste affermazioni, e da quel momento è iniziata una vera e propria battaglia legale durata per diversi anni, e conclusasi solo pochi mesi fa.

Il giudice Angela Laura Minerva del Tribunale di Milano ha condannato l'ex moglie di Corona a risarcire la "rivale" con la somma di 2mila euro, riducendo sensibilmente la cifra che Belen aveva chiesto tramite i suoi avvocati (circa 20mila euro da donare in beneficenza).

In questi giorni sono state rese note le motivazioni che hanno spinto la decima sezione penale del tribunale milanese a giudicare colpevole la Moric e parte lesa la Rodriguez.

Nina Moric è stata condannata a risarcire la sudamericana perché le sue parole avevano una "indiscutibile" portata offensiva. Difatti, leggendo la sentenza, il termine "viado" attribuito a Belen in radio era riferito alle "caratteristiche somatiche" della conduttrice argentina "che dimostrerebbero un massiccio ricorso alla chirurgia estetica".

Inoltre per il giudice risulterebbero ancor più gravi le dichiarazioni rilasciate dalla modella croata, riferite all'abitudine della conduttrice di "Tu si que vales" di girare senza vestiti per casa in presenza del figlio (della Moric) Carlos Maria Corona, quando la showgirl era fidanzata con l'ex "re dei paparazzi". Inoltre dalle motivazioni del Tribunale emerge anche che in queste accuse "mancano tutti gli elementi della satira".

Belen vince la causa contro Nina Moric dopo 3 anni di "battaglia"

Nel mese di settembre, quando è stata emessa la sentenza, gli avvocati di Belen Rodriguez hanno spiegato alla stampa perché la loro assistita aveva deciso di far causa a Nina Moric per una questione apparentemente superficiale, rivelando: "Per lei era molto più importante ristabilire la sua dignità come madre e come donna".

Si sa, infatti, che la conduttrice argentina non aveva alcuna intenzione di tenere per sé il risarcimento in denaro che avrebbe ottenuto vincendo la battaglia legale con la modella croata. Di conseguenza, anche se la cifra richiesta (20mila euro) è stata rivista verso il basso dalla sentenza del Tribunale di Milano, sarà comunque devoluta in beneficenza per volere dell'ex fidanzata di Andrea Iannone.

Che tra Belen Rodriguez e Nina Moric non corra buon sangue lo si sa da tempo: la modella di Zagabria, infatti, sembra non aver mai digerito la storia d'amore che il suo ex Fabrizio Corona intraprese con la Rodriguez a pochissimo tempo dal loro addio. Durante una recente intervista a "Verissimo", infatti, la croata ha ammesso candidamente: "No, lei non mi piace e non mi è mai piaciuta".