A distanza di tre giorni dalla fine del Festival di Sanremo, non si placano le polemiche sulla vittoria del rapper Mahmood, trionfatore grazie ai voti della giuria che hanno ribaltato la scelta degli italiani al televoto che gli avevano preferito il cantautore Ultimo.

Ad intervenire oggi è stato ancora una volta il presidente della giuria d'onore Mauro Pagani che alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora" ha ironizzato sulla vittoria di Mahmood a Sanremo dichiarando: "Eravamo pilotati dai servizi segreti egiziani, c'era un ponte radio con Il Cairo...se non fosse triste questa cosa la troverei divertente".

Pubblicità
Pubblicità

Alla domanda dei conduttori sul se si aspettasse tutte queste critiche, Pagani ha risposto di no e di essere molto sorpreso anche perché quando lui e tutta la giuria d'onore votava, non sapevano come andassero i voti da casa e dalla sala stampa.

Pagani, che ha confessato di aver votato l'ultima sera proprio per Mahmood sostenendo fortemente la sua vittoria, ha voluto specificare come il giovane trionfatore del 69° festival della canzone italiana, sia un cittadino italiano al 100%, nato e cresciuto in italia, come mai allora tutta questo casino intorno a questa vittoria?

Mahmood, il presidente della giuria d'onore: "eravamo pilotati dai servizi segreti"
Mahmood, il presidente della giuria d'onore: "eravamo pilotati dai servizi segreti"

Ma c'è chi lo ha accusato di essere di sinistra: "Il mio pensiero politico è sempre stato a sinistra ma non sono iscritto ne sono un militante di nessun partito".

La band Il Volo risponde agli insulti dei giornalisti

Intanto anche i tre ragazzi de Il Volo dopo aver atteso due giorni per far calmare le acque, con un messaggio sui loro canali social hanno voluto rispondere a tutti quei giornalisti della sala stampa sanremese che nel momento della loro proclamazione al terzo posto, hanno esultato e urlato frasi offensive nei loro confronti.

Pubblicità

Con molta signorilità e rispetto hanno definito questo atteggiamento come una vera e propria forma di bullismo nei loro confronti. Atteggiamento che non fa onore ai giornalisti e all'ordine che rappresentano. In 10 anni di attività sono stati inondati da una pioggia di critiche sul loro modo di fare musica e sul genere che cantano, ma la cosa non gli è mai importata anche grazie all'amore di tantissime persone che ogni giorno partecipano ai loro concerti in giro per tutto il mondo.

Certo sorprende e non poco il carico di polemiche nate attorno all'edizione 2019 di Sanremo: nessuno alla vigilia si sarebbe aspettato così tanto clamore attorno al vincitore, adesso c'è da capire quando si spegnerà la querelle mediatica che sta impazzando in questi giorni...

Clicca per leggere la news e guarda il video