È da quattro anni che diversi tabloid inglesi tormentano Meghan Markle, attrice afroamericana, trentottenne e con un matrimonio terminato in divorzio alle spalle. Per questo, le critiche che le sono piovute addosso nel tempo, sin dall'annuncio del fidanzamento con Harry d'Inghilterra, suggeriscono che i giornali britannici ritengano che la duchessa di Sussex non abbia le giuste caratteristiche per far parte della monarchia inglese: ha origini troppo distanti, un passato ingombrante ed un comportamento poco conservatore.

Così i tabloid - come fanno sempre in questi casi - hanno dissezionato la vita di Meghan e l'hanno raccontata cercando di creare scandalo e polemica, facendo arrivare a una larga fetta di pubblico l'immagine di "un'arpia sanguisuga".

Ma oggi la Markle è stanca e torna a casa nel suo amato Canada per non subire più questa insistente "persecuzione" da parte delle riviste di Gossip britanniche, come ha dichiarato lei stessa in occasione dell'ultima intervista rilasciata alla ABC e intitolata "Harry e Meghan: viaggio in Africa".

In quest'occasione ha anche affermato che i suoi amici l'avevano avvisata: “È una cosa bellissima, ma non dovresti sposarlo. Perché se lo farai, i giornali inglesi ti distruggeranno la vita".

Meghan si commuove: 'Esisto, non vivo'

Secondo la maggior parte dei giornalisti inglesi, Meghan avrebbe provato a tirare le fila della monarchia britannica in proprio favore per ottenere ricchezza e potere, dietro un freddo e calcolato piano "cenerentolesco".

Di conseguenza, i quotidiani esterni alla Gran Bretagna hanno riportato le stesse suggestioni, concorrendo a creare un'immagine della Markle simile in tutto il mondo, nonostante i grandi consensi iniziali.

Oggi la duchessa di Sussex è distrutta per quella che lei definisce come "crudeltà" nei suoi confronti sia come madre, sia come donna di doppia etnia, sia come personaggio pubblico. Sempre nell'ultima intervista concessa all'ABC, l'attrice si rivela diversa e senza forze.

Così palesa i suoi pensieri tra smorfie amareggiate ed occhi lucidi, ed afferma: "Grazie per avermi chiesto se sto bene, poche persone mi hanno fatto questa domanda. Esisto, non vivo".

Harry, preoccupato, teme che lo stesso destino della madre possa ripetersi per la moglie. A tal punto che diversi personaggi autorevoli sono intervenuti in favore della duchessa.

Tra questi c'è l'attore George Clooney, il quale s'impegna a combattere le tante notizie imprecise sull'amica californiana, spesso affiancate da slogan poco piacevoli: "sfacciata, divorziata", "ragazza dal tocco volgare", "diva bizzosa".

Tutto ciò ha perfino portato ad una clamorosa presa di posizione da parte di 72 parlamentari britanniche con a capo Holly Lynch, la quale ha redatto e pubblicato una lettera aperta alla duchessa in cui si dichiara che loro, delle parlamentari donne dalla provenienza più svariata, avrebbero usato tutti i mezzi a loro disposizione per assicurarsi che la stampa incominciasse a rispettare il diritto alla privacy di Meghan e si mostrasse obiettiva parlando di lei.

Il 29 ottobre 2019 Holly Lynch ha pubblicato su Twitter il documento che comprova le firme delle parlamentari, scrivendo: "Oggi le donne di tutti gli schieramenti politici del Parlamento hanno messo da parte le loro differenze per essere solidali con la Duchessa di Sussex e le inviano questa lettera aperta".

L'ostracismo verso la duchessa di Sussex

Per molto tempo, i quotidiani inglesi si sono preoccupati dei capricci della duchessa di Sussex a corte, delle sue mancanze nei riguardi della regina Elisabetta e del fatto che volesse divorziare presto da Harry perché troppo inquieta. Come se non bastasse, spesso la duchessa ha dovuto sopportare il confronto forzato con Kate Middleton, moglie di William, fino a insinuare il sospetto che potesse essere proprio la Markle la vera causa dei presunti malumori tra William ed Harry.

Il Daily Mail, il 26 gennaio 2019, ha parlato della gravidanza di Meghan Markle scrivendo: "Perché Meghan non toglie mai le mani dalla protuberanza?

Gli esperti affrontano la questione che ha fatto parlare la nazione: è orgoglio, vanità, recitazione, o una tecnica del nuovo millennio per legare con il figlio?".

Lo stesso tabloid, un paio di mesi più tardi, ha pubblicato un trafiletto sugli ultimi istanti della terza gestazione di Kate Middleton nella sezione digitale, affermando: "Non manca molto! Kate, incinta, accarezza teneramente il suo pancione mentre si prepara a svolgere i doveri reali prima del congedo di maternità e William conferma che arriverà da un momento all'altro".

La disinformazione dilaga e perseguita lady Markle

Il punto più alto della disinformazione su Meghan Markle è stato raggiunto alla vigilia delle nozze, quando la stampa inglese ha tentato di dimostrare gli scopi riprovevoli della duchessa nei confronti della monarchia britannica.

La rivista In Touch ha pubblicato una lettera in cui il fratellastro Thomas Markle Jr. invitava Harry a non sposare Meghan, definendola una donna cinica, superficiale, presuntuosa e che si starebbe prendendo gioco di lui e della famiglia reale. Da quel momento in poi, una serie di azioni e parole da parte della famiglia della duchessa hanno compromesso totalmente la sua onestà agli occhi del pubblico, dando alla stampa altra carne da mettere al fuoco.

La Corona, da par suo, non ha mai smentito queste voci se non tardivamente e solo parzialmente.

Per altro, lady Marke ha peggiorato la sua condizione tentando di svecchiare la monarchia, ma i principali tabloid britannici di stampo conservatore non hanno condiviso questa scelta:

  • Il Daily Express ha definito Meghan una donna rude per non aver mostrato il piccolo principe al mondo a poche ore dal parto.
  • Il famoso giornalista Danny Baker ha twittato la foto di un bambino scimpanzé in occasione della nascita di Archie.
  • Il Daily Mail più volte ha rilasciato opinioni razziste. Ad esempio, ha scritto che il dna della Markle non sarà mai abbastanza puro per far parte della famiglia reale inglese, a causa di origini esotiche e servili, a differenza degli altri membri della monarchia considerati di pura razza anglosassone.

Agli inizi di gennaio, The Guardian ha pubblicato un articolo affermando: "Secondo un'analisi approfondita, Meghan riceve il doppio dei titoli negativi rispetto a quelli positivi."

Ma la stampa statunitense non ha più tollerato il costante razzismo verso la compatriota afroamericana e ha preso le sue difese.

Il Washington Post ha definito i tabloid inglesi "la pena reale", e la maggior parte dei quotidiani americani, insieme a molte emittenti televisive, hanno ricordato il grande impegno di Meghan per il mondo.

In difesa della moglie di Harry, la colonna portante della CNN, Kirsten Powers, ha twittato: "Meghan Markle ha firmato un contratto con la Disney come voce fuoricampo, in cambio di una donazione ad Elephants Without Borders.

Grazie Meghan! E pensare che ci sono persone indispettite per questo".

Pochi mesi fa, la Markle non è più riuscita a contenersi di fronte all'ennesima notizia del Mail on Sunday, probabilmente manipolata. La duchessa ha denunciato il giornale per aver intercettato e modificato una lettera intima indirizzata al padre Thomas, colpevole di aver spesso venduto queste prove ai giornali. La donna ha preso provvedimenti ed ha affermato che "sono state eliminate frasi specifiche e persino parole, per mascherare le bugie perpetuate per oltre un anno".

I presunti responsabili del disprezzo verso Meghan

L'antipatia per Meghan sarebbe nata tra le più alte sfere dei tabloid inglesi di stampo conservatore, oltre che per mano di una famiglia complicata.

In particolare, due giornalisti sono stati ritenuti tra i principali responsabili per aver diffuso false notizie sulla Markle, esasperandole con dure critiche: Piers Morgan e lady Colin Campbell.

Morgan è il direttore di due importanti tabloid (News of the World e Daily Mirror), grande amico di Meghan prima del fidanzamento con Harry, ed ora avversario pubblico.

Lady Campbell è un'importante opinionista della casa reale e la stessa che ha definito Meghan una manipolatrice come Lady Diana. Ritiene che tutte le donne della monarchia inglese abbiano il dovere di sopravvivere alle critiche ed alle umiliazioni della stampa, accusando il colpo senza troppi piagnistei.

Durante il soggiorno della Markle in Inghilterra, Morgan ha twittato: "Quello che Meghan vuole Meghan ottiene. Povero Harry, ha perso la testa".

Invece, i due fratellastri dell'attrice sarebbero gli autori principali delle tante illazioni inventate, sebbene abbiano una ventina d'anni di differenza con lei e non la conoscano quasi per nulla.

Durante la sua vita Tom - l'autore della lettera che suggeriva ad Harry di non sposare Meghan - è stato arrestato per ben due volte: la prima, per guida in stato di ebrezza, e poi per aver minacciato di morte l'ex fidanzata.

La sorellastra Samantha, nonostante soffra di sclerosi multipla, ha sempre cercato di sminuire la figura di Meghan agli occhi del mondo.

In occasione delle nozze dei duchi di Sussex, ha rilasciato numerose interviste sostenendo che la sorellastra fosse un'arrampicatrice sociale e senza scrupoli. Inoltre, ha convinto il padre Thomas Markle a vendere scatti privati del pre-matrimonio ai paparazzi e, non contenta, si è scusata con l'intenzione di essere invitata alle nozze.

Entrambi i fratellastri hanno sempre definito la madre di Meghan una serva perché di pelle nera.

Lady Diana 2.0

In rapporto a tutte queste maldicenze su Meghan Markle, il libro biografico di Andrew Morton "Meghan: la sua vera storia", riporta che la duchessa è una donna con una grande forza interiore.

Non a caso, i tabloid raccontano che il principe Carlo si rivolga affettuosamente alla nuora chiamandola "Tungsten", tungsteno, uno dei materiali più duraturi al mondo.

La biografia narra che da adolescente Meghan stava diventando la generosa donna che è oggi, soprattutto dopo aver sofferto per la morte della principessa Diana. Riguardo a questo lutto, i tabloid non hanno mai perso occasione per mettere in dubbio l'innocenza di quel primo incontro tra Harry e Meghan. Al contrario, l'autore ha indicato l'avvenimento per risaltare il tratto generoso della Markle nei confronti del prossimo, desiderio che è nato proprio dalla stima verso gli ammirevoli gesti di Lady Diana.

Perciò a quel tempo la giovane Meghan cominciava a raccogliere giochi ed abiti usati per donarli ai bambini poveri del suo quartiere, si era iscritta ad associazioni che lottano per la parità di genere, ed iniziava a portare avanti cause animaliste ed antirazziste.

Sin da bambina Meghan ha sempre sentito un profondo disprezzo per il razzismo ed il maschilismo. A soli 11 anni si era accorta che in Tv stavano trasmettendo una pubblicità di un particolare sapone per i piatti, indirizzata unicamente alle donne. Sotto incoraggiamento del padre, aveva scritto ad Hillary Clinton, procurando un cambiamento allo slogan: da "donne" a "persone di tutta l'America".

Di recente è riuscita a realizzare il suo sogno, diventando ambasciatrice globale del World Vision Canada, un'organizzazione di soccorso e sviluppo per bambini, famiglie e comunità. Ad oggi, oltre ad essere vegana ed ambientalista, ha fatto della sua vita una costante lotta per l'uguaglianza e l'emancipazione.

Quindi Meghan è tornata a casa per scappare dalla costante pressione mediatica inglese, ma anche per tornare a fare ciò che più la appassiona, il cinema e il teatro. Ha ripreso le cause benefiche in piena autonomia e ha ricominciato la propria vita insieme al suo sposo Harry, il figlio Archie e le persone che le sono vicine.

In occasione del suo rientro in America ha firmato un contratto con la Disney per destinare l'intero guadagno all'organizzazione Elephants without Borders, che rintraccia e protegge gli elefanti dal bracconaggio.

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